Ambiente
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Bordolano, stoccaggio
gas: Toninelli (M5S)
presenta l’interrogazione

“Sono tornato a chiedere direttamente al Governo di spiegare che cosa sta succedendo nel sottosuolo del cremonese all’insaputa dei cittadini e in quali modo si intendono impiegare le linee guida per il monitoraggio della sismicità che la legge stessa impone”. Lo riferisce Danilo Tonineli, deputato del Movimento 5 Stelle, in riferimento all’impianto di stoccaggio gas di Bordolano.

Bordolano torna al centro dell’attenzione grazie all’interrogazione protocollata da Toninelli e rivolta al premier Matteo Renzi, al Ministero dello Sviluppo economico e a quello dell’Interno. “Non è pensabile l’immissione di 1,2 miliardi di metri cubi di metano in un territorio abitato da circa 60 mila persone – spiega il deputato castelleonese – in cui sono presenti importanti reti di infrastrutture viabilistiche e ferroviarie, numerose attività produttive industriali ed agricole di qualità e numerosi monumenti testimonianza importante della storia del territorio, senza che si considerino tutte le necessarie precauzioni e soprattutto che siano rispettate le leggi a tutela della sicurezza ma anche dell’informazione e della partecipazione dei cittadini dell’area interessata. Questo specialmente quando è lo stesso Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) ad aver messo in rilievo le possibili relazioni tra attività antropiche e sismicità indotta in Italia mentre il Gruppo di Lavoro istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico hanno recentemente dimostrato in apposite linee guida del novembre 2014 la possibile correlazione tra attività di stoccaggio gas e sismicità indotta/innescata causando un possibile aumento rilevante del rischio sismico nelle aree interessate da questo tipo di interventi”.

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