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Scs Servizi Locali
è stata messa in
liquidazione volontaria

Nella foto, Giovanni Soffiantini, Dino Martinazzoli, Pietro Moro, Giuseppe Tiranti.

La razionalizzazione delle società partecipate dal Comune di Crema prosegue. Entro la fine dell’estate 2016 sarà completato il processo di liquidazione di Scs Servizi Locali. L’operazione ha avuto il là il 15 dicembre, con la nomina di Giuseppe Tiranti in qualità di liquidatore. Questo quanto comunicato nella conferenza stampa di indetta stasera (16 dicembre) presso la sala Galleria del palazzo comunale.

CHIUSURA – La messa in liquidazione volontaria di Scs Servizi Locali è “un tassello molto importante – ha spiegato Pietro Moro, presidente di Scrp – nel processo di adempimento degli atti di indirizzo ricevuti dal Comune di Crema e dai soci di Scrp, nell’ambito del riordino delle società partecipate. Sia chiaro: domattina la società ci sarà ancora, sarà attiva e funzionante sui rapporti pendenti e nella dismissione degli asset. Ma da qui non si torna indietro: si va verso la chiusura”.

“IN BONIS” – “Abbiamo potuto mettere in liquidazione la società – ha dettagliato Moro – perché è fondamentalmente sana, in bonis, e questo grazie al percorso di risanamento dei conti e di organizzazione aziendale che è stato messo in atto. In altre parole, Scs Servizi Locali può essere chiusa senza debiti né pendenze economiche a carico dei soci. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il lavoro di Gianfranco Ervin e il lavoro di squadra di questo ultimo anno e mezzo, assieme a Cremasca Servizi e al Cda di Scrp”.

OPERAZIONI – Due le operazioni particolarmente importanti nel processo di dismissione di Scs Servizi Locali: la vendita delle partecipazioni di Scca (Società cremasca calore)e l’esternalizzazione della gestione della piscina. La liquidazione avverrà senza debiti né pagamenti insoluti e, secondo Dino Martinazzoli – amministratore unico di Cremasca Servizi – “con l’aspettativa di riuscire a chiudere l’operazione garantendo la restituzione degli investimenti che i soci hanno fatto nella società”.

RAZIONALIZZAZIONE – Proprio Martinazzoli ha tenuto a ricordare la delibera del 2013 con cui l’amministrazione diede avvio al processo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie del Comune. Un processo non certo breve né di semplice attuazione, ma che nel caso di Scs Servizi Locali ha permesso di “ridurre l’indebitamento, incrementare l’efficienza organizzativa e garantire la continuità nello svolgimento dei servizi senza appesantirne il piano tariffario”.

SERVIZI – Per chiudere definitivamente Scs Servizi Locali vanno però prima chiuse le partite in gioco: l’assegnazione della gestione dei parcheggi, l’avviamento della gara per il servizio di illuminazione e la risoluzione dell’affidamento del bocciodromo. “Porre in liquidazione Scs Servizi Locali non significa dismettere i servizi – ha specificato Martinazzoli in coda alla conferenza – ma riorganizzare dei servizi, in un’ottica di riduzione del numero di società partecipate”.

Stefano Zaninelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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