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Cremona-Treviglio,
45 sindaci della tratta
pronti a presidi in Regione

Nella foto, la stazione di Crema.

“La nostra pazienza è ormai giunta ad un limite. La situazione in cui versa la tratta ferroviaria Cremona-Crema-Treviglio non può più essere tollerata”. Lo afferma il sindaco, Stefania Bonaldi, che assieme ad altri 45 sindaci delle tratta ha firmato una lettera indirizzata a a Trenord, Rfi e Regione Lombardia in cui chiedono di porre un argine ai disservizi.

MISURA COLMA – Specifica il sindaco Bonaldi: “ai quotidiani ritardi e alle frequenti soppressioni delle corse, lo scorso 30 ottobre si è aggiunto un guasto ad un treno che ha costretto i viaggiatori anche ad uscire dai finestrini. La misura è colma e le normalissime richieste presentate ai responsabili, ciascuno per la propria competenza, non possono rimanere inascoltate ancora per molto”.

DANNO ESISTENZIALE – “Pendolari e viaggiatori sono ormai colpiti da quello che definisco coscientemente un danno esistenziale.  Le assenze ingiustificate dei soggetti preposti all’ultimo incontro che abbiamo convocato è ulteriore segnale di completa disattenzione al problema. Non molleremo la presa e assicuriamo costante impegno nella direzione della risoluzione del problema”.

INTERVENTO URGENTE – Fulcro della richiesta dei primi cittadini è l’intervento urgente da parte dei destinatari della lettera “per garantire un servizio adeguato e decente alle numerose migliaia di cittadini e utenti che quotidianamente utilizzano il treno e oggi, stanti i ritardi e i disagi lamentati, sostengono un costo abbonamenti e biglietti decisamente sproporzionato rispetto al servizio ricevuto”.

RICHESTE – Tre le richieste avanzate dai sindaci a Rfi entro dicembre 2015: poter visionare il Piano di manutenzione della linea ferroviaria Cremona-Crema-Treviglio e valutarne l’adeguatezza; visionare il Piano d’emergenza della medesima linea; a Trenord e Regione Lombardia, introdurre sulla linea almeno due nuovi convogli di tipo Coradia, come da ripetuti impegni dell’assessore regionale Alessandro Sorte.

PROTESTE – A ciò si aggiungono altre 4 richieste, che vanno dal Piano per l’eliminazione dei passaggi a livello al treno diretto per Milano. Tutte richieste fino ad ora inascoltate. Ma i sindaci non intendono deflettere: “qualora non dovessero pervenire risposte e interventi adeguati, ci faremo parte attiva anche nell’organizzazione di presidi davanti alle stazioni ferroviarie e altresì presso la sede della Regione Lombardia, perché non intendiamo consentire il perdurare dello stato di abbandono in cui oggi versa la linea ferroviaria Treviglio-Crema-Cremona”.

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