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Trenord si è fermata
a Treviglio, tra guasti,
ritardi e molti silenzi

“Ieri mattina il mondo si è fermato a Treviglio. Tutte le linee del servizio ferroviario regionale da e per Milano, Verona, Brescia, Cremona, transitanti per Treviglio, hanno subito uno stop forzato per quasi due ore dalle ore 8.30”. È la denuncia di Agostino Alloni, consigliere regionale Pd, che assieme a molti altri pendolari e passeggeri è stato costretto ad una di quelle pause non troppo infrequenti, per gli habitué di Trenord.

Il motivo? “Un annunciato ma imprecisato guasto – riferisce Alloni – prima a Pioltello, e poi a Melzo. Con l’unico annuncio sonoro chiaro che ripeteva  che i treni sarebbero rimasti fermi per un tempo imprecisato”. Ma il disservizio non è l’unica noia, perché a ciò si aggiunge una carenza di comunicazione: “sugli schermi visivi presenti in stazione non compariva alcun avviso di ritardo dei diversi treni. I capitreno si sono limitati ad allargare le braccia in segno di resa di fronte alla impossibilità di avere informazioni certe sul cumulo dei ritardi. I pendolari sono stati lasciati da soli a gestire gli appuntamenti di lavoro, di studio e di coincidenze aeree e ferroviarie per altre destinazioni a Milano”.
Così ognuno si arrangia come può: chi disdicendo impegni di lavoro, chi rimandando appuntamenti, chi investendo altro denaro in biglietti di mezzi di trasporto alternativi. Quanto di peggio, secondo il consigliere Pd, è che “nessuno sia stato in grado di darci una adeguata informazione sui ritardi e, di conseguenza, di poter decidere il da farsi. In passato situazioni analoghe venivano gestite con i bus sostitutivi che ora sono spariti, nei fatti, con il nuovo contratto intercorso tra Regione Lombardia e Trenord”.

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