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Ex scuola Charis,
Beretta: “la Regione non
ha nulla da pretendere”

Nella foto, Simone Beretta.

“Vorrei rassicurare il Pd: Forza Italia è un partito serio e ci sentiamo in dovere di procurare un incontro tra Regione Lombardia e Comune di Crema, affinché si chiarisca che la prima nulla ha da pretendere dal secondo”. Queste le parole con cui Simone Beretta, capogruppo forzista in Consiglio comunale, ha introdotto la conferenza stampa di stamani presso il palazzo comunale.

AGGUATO – Il tema è noto e concerne la riscossione coatta del milione di euro erogato dalla Regione alla Fondazione Charis, tramite il Comune di Crema, per il completamento dell’ex scuola di CL ai Sabbioni. Riscossione a cui si è opposto tutto il Consiglio comunale con l’approvazione all’unanimità della mozione presentata dal sindaco, Stefania Bonaldi, a metà novembre, ma che Beretta ha definito “un agguato”.

LO SBAGLIO – Secondo il capogruppo il Comune ha sempre operato con correttezza e trasparenza, mentre “ha sbagliato a non opporsi al decreto con il quale la Regione chiedeva la restituzione del finanziamento elargito alla Charis, che poi ha consentito di trattenere successivamente ed ingiustamente somme dovute al Comune” (si tratta di poco meno di 200 mila euro di varia provenienza: da bandi in materia di ludopatia a progetti di sicurezza urbana, passando per il Fondo affitto 2015 ed altri ancora).

PATTO DI STABILITÀ – Rispondendo ancora ai timori espressi dagli esponenti del Partito democratico rispetto agli effetti del credito vantato dalla Regione, Beretta si dice meno pessimista: “credo ci siano elementi tali da permettere di non sforare il Patto di stabilità; spero dunque che questa argomentazione non sia semplicemente un modo per forzare la mano nei confronti delle minoranze”.

RESPONSABILITÀ – Rispetto invece alle critiche e accuse mosse da Sinistre ecologia e libertà, “più leggo la lettera che hanno reso pubblica più mi rendo conto che non ha nulla di particolare – afferma il forzista – anzi denuncia come l’ex sindaco, Bruno Bruttomesso, abbia svolto appieno il suo dovere. Quali sarebbero le sue responsabilità? Quelle di aver chiesto soldi per le scuole paritarie su fondi regionali ancora a disposizione? Si sono già dimenticati di essere stati tra coloro i quali hanno approvato il piano di trasformazione urbanistica della Valcarenga, che ha consentito l’insediamento della scuola della Charis”.

CRITICHE – Spazio anche alla critiche, in coda alla conferenza: “non mi è facile dimenticare il miliardo di vecchie lire dato inutilmente a Macchi Cassia piuttosto che gli oltre tre milioni di euro di disastro Apic, così com’è difficile dimenticare di aver favorito urbanisticamente migliaia di alloggi oggi ancora sfitti, facendo ad esempio edificare palazzine in luogo di ville. Tutte cose rispetto alle quali Franco Bordo e SeL hanno girato la faccia dall’altra parte – ha concluso Beretta – e poi pretendono di fare la morale agli altri”.

Stefano Zaninelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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