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Variante Pgt, Beretta:
“in commissione
deficit di democrazia”

Quel che è certo è che alla prossima riunione della commissione Urbanistica Simone Beretta non parteciperà. Ad affermarlo è il capogruppo stesso, amareggiato dalla scelta della presidente – Livia Severgnini – in merito alla calendarizzazione della precedente assemblea.

La presidente, sostiene Beretta, “ha convocato e mantenuto in essere la Commissione per martedì scorso, ben sapendo che le minoranze non potevano essere presenti all’incontro. Lo ha fatto dopo che nella commissione della settimana scorsa si era concordato ben altro. Hanno deciso a colpi di maggioranza ed ora pretenderebbe che io, in qualità di commissario, avessi a partecipare a quella di sabato mattina”. Beretta accusa Severgnini di aver “piegato irragionevolmente la commissione a scelte partorite altrove e tutte nell’esclusivo interesse della maggioranza, con un deficit di democrazia che definire imbarazzante è un eufemismo”. Il motivo sarebbe da ricercare nella volontà di velocizzare il passaggio della variante al Pgt, che dovrebbe approdare in Consiglio nel mese di dicembre. “Quel che è peggio – prosegue Beretta – è che, a fronte di una legittima volontà dell’amministrazione di chiudere entro l’anno il percorso della variante al Pgt, esisteva tutto il tempo necessario per consentire democraticamente anche il lavoro della commissione ed in modo particolare dei consiglieri di minoranza, che non dispongono evidentemente degli strumenti che appartengono naturalmente alla maggioranza”. La presidente della commissione “ha scelto la strada dell’arroganza, la stessa con la quale l’amministrazione Bonaldi intende servire la polpetta avvelenata di una Moschea a Crema senza neppure avvertire il pudore civile di far esprimere i propri cittadini, che sono contrari e quindi li temono”. Per dipanare i dubbi tuttora persistenti, nei prossimi giorni Beretta proporrà ai consiglieri di minoranza un’autoconvocazione gratuita, “chiedendo al Sindaco di concederci almeno l’opportunità della presenza del dirigente e del funzionario all’Urbanistica. L’urbanistica per sua natura è materia complessa e delicata – conclude il capogruppo – ridurla come ha fatto la presidente ad una mero esercizio di potere di potere non va bene”.

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