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Sicurezza, trasporti e
Poste: per Tino Arpini
“va tutto molto male”

Nella foto, la voragine in via Chiesa.

“Le cose vanno molto male, eppure la Giunta ha il coraggio di fare proclami di massima efficienza”. Questa l’impressione di Tino Arpini, consigliere comunale di Solo cose buone per Crema, messa nero su bianco in un articolato comunicato stampa a seguito di alcuni incontri coi residenti di Ombriano.

“L’assessore Piloni – spiega Arpini – si vanta di tutelare maggiore sicurezza, ma si dimentica di situazioni di grave pericolosità”. Esempio ne è la “famosa” voragine lungo l’Alchina in via Chiesa, di certo non un caso isolato: “analoghe voragini note da anni e semplicemente risolte con segnalazioni provvisorie sono quelle del marciapiede di viale Europa angolo via Ombrianello e via Roggia Comuna angolo via Cerioli”.

Dito puntato anche contro Fabio Bergamaschi e Matteo Gramignoli – assessore ai Lavori Pubblici e consigliere con delega ai Quartieri – in merito al tema Miobus, rei di aver “millantato credito sulla bontà del servizio, senza aver saputo accogliere molte istanze avanzate dal pubblico, anzi cercando di frenarle e di sostenere invece le tesi del dirigente Autoguidovie”.

“La mancanza di trasporto pubblico sistematico – osserva ancora Arpini – combinata alla soppressione dell’Ufficio Postale sta portando disagi incredibili, soprattutto agli anziani, che è bene siano noti affinché il legale che ci rappresenta in giudizio li possa adeguatamente rappresentare al giudice del Tar di Brescia chiamato a pronunciarsi”. Nota particolarmente dolente, quella del servizio postale: “a novembre la norma per la riscossione della pensione in contanti presso l’ufficio dei Sabbioni è stata quella di una erogazione a rate per insufficienza di disponibilità liquida dell’Ufficio”. Una situazione che a dicembre potrebbe peggiorare, secondo Arpini, per via della riscossione della tredicesima. A ciò si aggiunge il disguido di chi, dopo essersi recato all’ufficio centrale a seguito di un avviso di raccomandata,  si è sentito dire di “tornare il giorno seguente perché la lettera raccomandata non era ancora disponibile”.

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