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Sottopasso in via Milano,
per i 5 Stelle si tratta del
“solito mester cremasch”

Inaugurato lo scorso 20 novembre, il sottopasso di via Milano è già oggetto di critiche. Realizzato come opera di compensazione ambientale – previsto nel Piano d’intervento integrato Gran Rondò 2013 – raccorda la ciclabile di via La Pira e quella della Gronda Nord.

LE CRITICITÀ – Secondo l’opposizione, sul manufatto gravano criticità non trascurabili. “Chi ha avuto modo di utilizzare il passaggio – spiegano i referenti del Movimento 5 Stelle – avrà potuto verificare la scarsa qualità di quell’intervento: pendenze vertiginose da entrambi gli ingressi, curve a gomito senza specchio, corsie strette senza distinzione tra quelle pedonali e quelle ciclabili; a detta di alcuni cittadini pare che l’intonacatura del soffitto abbia già dovuto subire ritocchi”.

PESSIMO PROGETTO – Non è un mistero che i 5 Stelle non abbiano accolto positivamente il nuovo sottopasso ciclabile. Secondo questi ultimi si tratterebbe, anzi, di “un pessimo progetto, a tratti pericoloso, frutto forse della fretta di voler aprire il prima possibile la pompa di benzina. In sede di Consiglio – specificano – il M5S aveva più volte chiesto i dettagli di tale progetto, ma nulla era stato chiarito e tutto rimandato alla fase operativa: questo è il risultato”.

RIVOLUZIONE GREEN – Oltre al sottopasso, il Piano Gran Rondò 2013 ha previsto la realizzazione di un distributore Enercoop (anch’esso già inaugurato) e, all’interno della stazione, di un punto di rifornimento per i mezzi elettrici. L’installazione, avvertono i pentastellati, è un obbligo di legge; ne consegue che “il sindaco Stefania Bonaldi, oltre a prendersi dei meriti che non le spettano, si fa vanto di un’opera assolutamente scadente, l’ennesima di questa tragicomica amministrazione”.

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