Cronaca
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Rubano gasolio, presi:
nei guai un autista romeno
e un pensionato di Vaiano

Per contrastare il fenomeno delle cosiddette “stragi del sabato sera” da parte di giovani che spesso viaggiano sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o di alcolici e per far fronte all’altro fenomeno dei furti, soprattutto ai danni di mezzi pesanti o di cantieri stradali, nella notte tra venerdì e sabato è stato predisposto dal comando provinciale di Cremona un servizio straordinario di controllo del territorio cremasco lungo le principali vie di comunicazione e nei pressi dei locali pubblici di Pandino e Bagnolo Cremasco.

I risultati:

A Bagnolo Cremasco sono state sorprese due persone mentre tentavano di rubare gasolio da un camion in sosta in un parcheggio pubblico. Si tratta di un romeno e di un italiano. Il primo è un autista di una ditta di trasporti di Bari che in passato, secondo la ricostruzione fatta dai titolari, aveva più volte lamentato di essere rimasto vittima di furti di gasolio dal suo camion, mentre il secondo è un pensionato di Vaiano a cui il gasolio andava a finire per essere successivamente smerciato sotto banco. L’operaio romeno è stato denunciato per furto, mentre il pensionato italiano per ricettazione.

A Bagnolo Cremasco, nei pressi di un locale, un 52 enne di Capergnanica in stato di ebbrezza alcolica ha rifiutato di consegnare i propri documenti d’identità e quindi è stato denunciato e multato per ubriachezza molesta.

A Pandino è stato controllato un 22enne di Soresina alla guida di un’utilitaria, risultato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. E’ stato  denunciato, gli è stata ritirata la patente, mentre il mezzo è stato sottoposto a fermo.

A Pandino è stato controllato alla guida di una utilitaria un 25enne marocchino residente in provincia di Pisa. E’ risultato privo di patente in quanto mai conseguita. Il mezzo è stato sottoposto a fermo.

Nei pressi dei due locali sono stati anche controllati diversi avventori, di cui 5 sono risultati detenere piccole dosi di hashish e marijuana (tutto è stato sequestrato). Tutti sono stati segnalati alla Prefettura di Cremona quali tossicodipendenti per i provvedimenti amministrativi previsti dalla legge (obbligo di seguire un percorso terapeutico riabilitativo, pena sospensione documenti circolazione ed espatrio).

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