Cronaca

Profughi, protocollo su accoglienza
rimandato, verso documento condiviso

La quadra non è ancora stata trovata. Nuovo incontro, ieri,  tra i sindaci del  distretto cremasco per  arrivare a sottoscrivere un protocollo d’ intesa  unico, da presentare al Prefetto di Cremona, che  detti le linee guida dell’accoglienza dei profughi sul territorio.

Due, per ora, i documenti che circolano, su cui  i sindaci  nel giro di pochi giorni sono chiamati a fare sintesi. Uno, quello iniziale,  condiviso per lo più dai  sindaci di centrosinistra; l’altro, stilato dai sindaci di area centrodestra, che chiedono l’ inserimento di alcuni punti, essenziali  per  arrivare ad una firma condivisa.

Premesso che sulle quote dei profughi  da destinare al territorio, due  per ogni mille abitanti, e  sulla mediazione della Caritas, sono tutti d’accordo, i punti più contestati, da integrare  al  documento riguardano:  la richiesta di accogliere solo profughi che scappano da paesi  in guerra   e non migranti economici ;  la necessita’ di inserire  un centro  di  identificazione dei migranti sul territorio; una maggiore considerazione del ruolo  dei sindaci  nel decidere le modalità di  accoglienza,  sebbene la scelta finale spetti alla Prefettura. “ Quello su cui stiamo lavorando – afferma il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, –  è un documento amministrativo ed operativo, sfrondato da ogni connotazione politica, in modo da avere la massima condivisione dei sindaci. Stiamo valutando di integrare il protocollo con nuovi  aspetti, suggeriti da alcuni  sindaci, al fine di creare le condizioni per un’accoglienza in cui le istanze del territorio siano tenute in doverosa considerazione  dalla Prefettura”.

Sindaci all’ opera, quindi,  per  trovare una mediazione; ma anche qualora si dovesse arrivare ad un solo protocollo d’intesa, alcuni sindaci non firmeranno.  Diversi  primi cittadini, soprattutto leghisti,  hanno già dichiarato la loro contrarietà al documento; altri invece puntano alla consultazione popolare chiedendo ai cittadini di esprimersi . E’ quello che farà il sindaco di Spino d’ Adda, Paolo Riccaboni : “ Prima di sottoscrivere qualsiasi documento –  è la tesi del sindaco spinese – sentirò il parere dei cittadini. Il tema dell’accoglienza  profughi è troppo importante,  troppo urgente e nuovo. Non fa parte del programma elettorale di nessuno e sta coinvolgendo tutti. E’ giusto quindi che i cittadini possano dire la loro”.

Sabrina Grilli

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