Cronaca
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Agazzi dichiara guerra al Comune
e invia una lettera di diffida

Affila le armi il consigliere comunale Antonio Agazzi, della lista civica “Servire il cittadino”, contro l’amministrazione comunale. Dopo l’esposto alla Prefettura in cui contestava la legittimità della seduta consigliare avvenuta il 23 luglio scorso, oggi ha  inviato una lettera di diffida al Comune di Crema, in quanto gli vengono negati, temporaneamente, degli atti, ovvero le controdeduzioni che l’amministrazione ha inviato, in sua difesa, al prefetto.  Non appena reperirà le informazioni è pronto a ricorrere al Tar.

Ieri l’ esposto alla Prefettura, oggi una diffida al Comune di Crema, domani il ricorso al Tar. Sembra una dichiarazione di guerra, quella messa in atto da Antonio Agazzi, consigliere comunale della Lista Civica  “Servire il cittadino” contro il sindaco Bonaldi e la sua giunta.

Il pomo della discordia, l’ultima seduta consigliare, quella del 23 luglio, prima delle vacanze estive, in cui venne approvata la variante al Pgt, in via Milano, considerata da molti il primo passo verso la realizzazione di un  luogo di culto islamico in città.

Agazzi, chiamato allora a presiedere la seduta in qualità di vicepresidente del consiglio comunale, in  quanto il presidente, Vincenzo Cappelli, era assente, diede le dimissioni da vicepresidente, al fine di rinviare il consiglio e i suoi atti deliberativi.

Ma il consiglio proseguì presieduto dal consigliere più anziano, Emilio Guerini, secondo un’ interpretazione dello statuto comunale fornita dal segretario generale Marica De Girolamo. Agazzi contestò allora la validità e legittimità della seduta consigliare, scrivendo, tramite un esposto,  al prefetto di Cremona, pronto a ricorrere al Tar.

Oggi, tuttavia la controversia si sta inasprendo in quanto il sindaco Stefania Bonaldi  e il segretario generale Marica De Girolamo hanno negato al consigliere della lista d’opposizione di poter visionare le controdeduzioni all’esposto, che servono al consigliere per  poter ricorrere al Tar. Quello del sindaco è un  differimento, ovvero non  nega l‘accesso  agli atti, ma spiega in una missiva che tale documento richiesto da Agazzi è detenuto dalla Prefettura, pertanto  “Ad oggi – scrive il primo cittadino –  ritengo opportuno ed istituzionalmente rispettoso attendere che sia la Prefettura a darle riscontro, garantendo sin d’ora che, a risposta pervenuta dal Prefetto,  Le trasmetteremo l’intero fascicolo da Lei richiesto”

Secondo Agazzi leragioni apportate dal sindaco, che rimandano  la consegna del documento, sono pretestuose,  strumentali e illegittime, al punto da meritare  una diffida fatta pervenire oggi.

A conferma della sua tesi il consigliere d’opposizione si appella alle norme di legge secondo cui   “Deve comunque essere garantito ai richiedenti l’accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici”.

E’ noto che Agazzi ha pubblicamente annunciato un possibile ricorso al Tar territorialmente competente; ha, quindi, esigenza di acquisire le controdeduzioni del Comune al proprio esposto, depositato presso la Prefettura di Cremona.

Con la diffida al  Comune per  violazione delle leggi dello stato, Agazzi chiede la consegna immediata, comunque entro 7 giorni dalla ricezione della lettera, della documentazione richiesta, ovvero le controdeduzioni necessarie per  poter procedere con il ricorso al Tar.
Pare  evidente che la battaglia contro la giunta Bonaldi non si fermerà qui, pronto ad intraprendere ogni azione legale per difendere i suoi interessi.

Sabrina Grilli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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