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Profughi: polemica Lega, Pd e M5S
Prefetto a Crema la prossima settimana

Mentre Caritas e Prefettura, insieme ai comuni del cremasco, si trovano impegnati  a gestire la nuova ondata di profughi in arrivo sul territorio, infiamma la polemica politica sulle nuove  regole volute dalla maggior parte dei sindaci cremaschi, per gestire al meglio l’accoglienza. Duro l’ attacco della Lega Nord che, in un comunicato a firma del segretario della Circoscrizione cremasca Andrea Bombelli, parla di scriteriata e demagogica accoglienza. “Le chiamano regole dell’accoglienza – afferma Bombelli –  ma si tratta di prestazioni  di servizi e camere affittate a fronte di denaro. Questi 300 sfortunati che alloggeranno nel cremasco – incalza – andranno a rinforzare la già nutrita schiera di immigrati che stazionano nei parcheggi davanti agli ospedali,  fuori dalle  chiese o vicino ai supermercati, che assalgono in modo particolare donne e anziani pur di avere qualche euro?  E’ questo il destino a cui il sindaco Bonaldi  vuole destinare i suoi fratelli sfortunati oppure  troverà loro un lavoro e una casa con i soldi delle nostre tasse?”.

La risposta del partito di maggioranza che governa la città arriva tramite  un comunicato di Gianluca Giossi, capogruppo Pd che difende in toto l’accordo territoriale,  frutto di un lavoro di sintesi tra i sindaci del territorio e la Prefettura di Cremona. “E’ bene ricordare – prosegue Giossi- che  nel triennio 2008-2011, in tema di profughi e migranti, l’allora Ministro degli Interni Roberto Maroni, per gestire il flusso di persone che sbarcavano a Lampedusa chiedendo asilo politico, decise di dare più potere ai Prefetti, con meno controlli sui gestori. L’obiettivo era quello di svuotare l’isola, distribuendo equamente i Migranti in tutto il paese. Era l’accordo di Dublino, ancora in vigore. Proprio quello che oggi, da Presidente di Regione Lombardia, lui e la Lega non accettano”.

Sul tema interviene  anche il Movimento 5 stelle con una proposta, firmata dal deputato cremasco Danilo Toninelli: “Se accogliere chi fugge in guerra- scrive Toninelli – è un dovere morale, oltre che giuridico, ciò non significa che si debba dare la possibilità di arricchirsi sfruttando questa situazione di disperazione, intascando i 35 € a immigrato che lo Stato versa a chi gestisce l’accoglienza. Ma una soluzione alternativa esiste. Ed è per poterla realizzare che il M5S propone alle varie amministrazioni cremonesi di far lavorare i richiedenti asilo, contribuendo alla ristrutturazione delle strutture in cui verranno ospitati, lavorando i terreni incolti o semplicemente attraverso lavori socialmente utili. Con la nostra proposta si ridurrebbero i costi, si limiterebbe la corruzione, e si interverrebbe anche sul problema sicurezza”.

Intanto il prefetto, Paola Piccciafuochi, sarà ancora ospite della città di Crema settimana prossima, per rispondere  in merito alla proposta avanzata dai sindaci su come gestire l’ accoglienza in accordo con la Prefettura e la mediazione della Caritas.

Sabrina Grilli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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