Bando rifiuti, alcuni ex sindaci chiedono
la sospensione della gara di appalto
Sembra non esserci pace per la gara sui rifiuti, un appalto da 150 milioni di euro, la cui ditta vincitrice si aggiudicherà la gestione dei rifiuti cremaschi per i prossimi 10 anni.
Il via libera da parte dei sindaci dei 50 comuni del territorio, (il bando della gara è stato predisposto da Scrp, Società Cremasca Reti e Patrimonio di cui i comuni sono soci), è arrivato dopo numerose polemiche.
Tra queste, il conflitto di interessi tra il direttore di Scrp, ente appaltante la gara, Giovanni Soffiantini, che è anche membro del cda di Lgh, società che parteciperà alla gara e che controlla il cento per cento di Linea Gestioni , società che attualmente svolge servizio di igiene urbana.
Ora, ad aggiungere un nuovo capitolo alla già ingarbugliata vicenda, che sembrava aver trovato un punto fermo dopo il via alla gara d’appalto, la richiesta di 6 ex sindaci del cremasco, Achille Zanini di Monte Cremasco, Ernesto Baroni Giavazzi di Chieve, Giuseppe Rioldi di Dovera, Giovanni Alchieri di Vaiano e Luigi Gandelli di Spino, di sospendere la gara sui rifiuti, mossi dal timore che venga smantellato un buon servizio, invidiato da altri territori e che la nuova gestione possa portare ad un aggravio di costi.
Tale richiesta ruota intorno ad una norma, approvata recentemente, che consente di prorogare l ‘attuale gestione.
“Quando i consigli comunali hanno deliberato il conferimento a Scrp del mandato a indire il bando di gara per l’ affidamento del servizio di igiene ambientale – scrivono gli ex sindaci in una lettera inviata al presidente di Scrp, Pietro Moro – le disposizioni legislative non contemplavano il ricorso alla proroga”.
A ciò si aggiunga che la stessa Linea Gestioni , per conto di Lgh, si era detta disponibile a prorogare ulteriormente la gestioni dei rifiuti, ma la proposta e conseguente sospensione della gara d’appalto, è stata bocciata dalla maggioranza dei sindaci. “Con quali ragioni si chiedono?” si chiedono gli ex sindaci.
A dare man forte alla richiesta di sospensione e alla lettera scritta dai sindaci, l’interrogazione dell’attuale consigliere comunale di Chieve, Giavazzi, che chiede al primo cittadino di Chieve, Davide Bettinelli, di rimettere in discussione tutto l’iter della gara.
La proroga, grazie alla nuova legislazione, se attuata,consentirebbe di preparare la gara d’appalto con più tranquillità e trasparenza, comparando i costi tra l’attuale servizio e quello che si vuole mettere a gara.
Sabrina Grilli
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