Cronaca
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Poste, altro presidio di protesta
contro la chiusura di Ombriano

Si sono dati appuntamento davanti alla sede centrale degli uffici postali di Crema, in Piazza Madeo.Hanno preso il tagliando e aspettato il loro turno  per  far sperimentare, all’ utenza cremasca,  il disagio che si arrecherebbe alla già  affollata sede centrale se si aggiungessero anche gli utenti di Ombriano.

E’ il secondo presidio di protesta, a meno di una settimana da quello organizzato in via Torre , per dire no alla chiusura dell’  ufficio postale di Ombriano.

Se quello di settimana scorsa aveva visto un’ abbondante  presenza di politici di diversi schieramenti, a testimonianza di un presidio, quello postale di Ombriano, davvero importante in quanto serve una  frazione cittadina   di 6300 abitanti, questo presidio  aveva lo scopo di raccogliere la preoccupazione dei residenti di Ombriano .  Ma vuoi il grande caldo, vuoi la distanza da Ombriano al centro cittadino,  anche se delle navette erano state organizzate per  l’ occasione  ,la presenza degli ombrianesi  è stata piuttosto scarsa; al di sotto delle aspettative . Non è mancata invece la determinazione di coloro che hanno voluto esserci, convinti   che la battaglia non sia del tutto persa.

Presenti  diversi consiglieri comunali di Ombriano tra cui Tino Arpini  della Lista Civica “Solo cose buone per Crema, “ che si è rammaricato per la scarsa partecipazione degli abitanti di Ombriano al presidio,  ma ha mostrato, invece, il numero di firme raccolte raccolte: più di mille, in pochi giorni e 115 delle attività commerciali e artigianali. Presente  anche il parroco di Ombriano , don Mario Botti: “ Sono qui per portare il mio sostegno di semplice cittadino preoccupato per la perdita di un servizio, quello postale, che svolge una funzione sociale in un quartiere molto popoloso e in cui sono presenti alcune criticità”. Il sindaco, Stefania Bonaldi ha sottolineato che:  “ Essere qui , davanti all’ ufficio della sede centrale significa far capire che la perdita del l ‘ufficio postale di  Ombriano  colpisce tutta la città di Crema , non solo un quartiere , di cui si patiranno le ricadute”.

Non tutto è perso. Si sta lottando per riuscire a spuntare una chiusura, a giorni alterni,  negli altri uffici postali cremaschi, pur di  salvare quello di Ombriano . A confermarlo Franco Bordo, deputato di SEL : “ Sto lavorando insieme al sottosegretario Pizzetti    e all’ onorevole Fontana. Ho già fissato un incontro con il sottosegretario Giacomelli e con i vertici di Poste Italiane. Devono spiegarmi perché Ombriano con 150 operazioni al giorno viene chiuso  a fronte di altri uffici postali che restano aperti  con 20/40 operazioni al giorno”. Qualche spiraglio sembra esserci.

Sabrina Grilli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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