Cronaca
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Dal 1º luglio al via a Ombriano
la raccolta puntuale del secco

Così come accaduto i mesi scorsi nei quartieri di Castelnuovo, San Bernardino e Vergonzana, dal 1° luglio anche Ombriano vedrà avviata la sperimentazione della raccolta puntuale del secco, promossa dall’Amministrazione Comunale di Crema in collaborazione con Linea Gestioni. La sperimentazione durerà sei mesi, dal 1° luglio fino al 16 dicembre 2015.

Non cambierà nulla rispetto all’attuale sistema di raccolta rifiuti se non il fatto che per il secco dovranno essere usati solamente i sacchi di colore viola forniti dal Comune e che questi sacchi, il giorno fissato per la raccolta (mercoledì), dovranno essere esposti solo se pieni. Se non fossero pieni, è necessario aspettare la settimana successiva.

A ciascuna famiglia o utenza non domestica (negozio, ufficio, scuola ecc…) è stata consegnata una dotazione gratuita di sacchi più che sufficiente per i 6 mesi della sperimentazione. Le dotazioni sono state calcolate sia in base al tipo di utenza (domestica/non domestica) sia in base ai componenti del nucleo famigliare. E’ stata inoltre prevista la dotazione aggiuntiva, in comodato d’uso temporaneo, di un bidone carrellato destinato alle famiglie con bambini fino a 3 anni e ai nuclei famigliari che producono pannolini/pannoloni o lettiere di animali domestici.

Le dotazioni di sacchi sono state distribuite presso  l’Oratorio di Ombriano gli scorsi fine settimana. Chi non si fosse presentato a ritirare la propria confezione di sacchi e chi volesse richiedere il bidone carrellato per pannolini, pannoloni e lettiere di animali domestici, può contattare il numero verde gratuito 800.904858.

“I risultati che abbiamo ottenuto nelle precedenti sperimentazioni– spiega soddisfatto l’assessore all’ambiente Matteo Piloni – sono davvero entusiasmanti in termini di riduzione dei rifiuti non riciclabili, pari mediamente al 35%. Andiamo avanti spediti ora nel rendere sempre più capillare e diffusa la raccolta puntuale”.

L’introduzione di questo nuovo sistema per la raccolta del secco ha il duplice scopo di:

• prevenire e ridurre la produzione del secco, cioè dei rifiuti non riciclabili, quelli per i quali è necessario lo smaltimento in discarica o al termocombustore. Si tratta di un sistema che è già stato sperimentato con successo in altre città per coinvolgere attivamente i cittadini con effetti positivi sulla riduzione dei rifiuti indifferenziati prodotti;

• proseguire nel testare un sistema di misurazione puntuale del secco, confrontando i dati di questa zona con quelli della sperimentazione precedente così da avere ulteriori e/o nuove indicazioni su alcuni aspetti della gestione del rifiuto, così da poter meglio identificare future azioni finalizzate all’introduzione della cosiddetta “tariffa puntuale” (ovvero la tariffa per la quale si paga in base a ciò che effettivamente si produce): la misurazione puntuale avviene appunto attraverso i sacchi viola che hanno tutti la stessa dimensione (a differenza di quelli utilizzati finora, che a seconda di quelli che le famiglie acquistano possono essere di dimensioni diverse).

Per consentire di seguire con semplicità le disposizioni di questa sperimentazione, è stato consegnato a tutti i cittadini coinvolti un opuscolo informativo (realizzato anche multilingue) nonché un vademecum sulla raccolta differenziata e più in particolare sui rifiuti che possono essere buttati nel secco.

“Per far sì che questa sperimentazione porti a dei risultati e quindi per far sì che gli sforzi di Comune e cittadini abbiano un significato, è fondamentale la collaborazione della cittadinanza coinvolta: l’Amministrazione Comunale invita quindi tutte le utenze di Ombriano a seguire con attenzione quanto indicato nei materiali informativi consegnati, quindi ad utilizzare i sacchi viola per il secco e ad esporli solo quando pieni” spiegano dall’amministrazione. “Solo così questa sperimentazione potrà essere davvero utile. Solo così si potrà migliorare ulteriormente la raccolta differenziata e iniziare a ridurre la produzione di rifiuti, così come il nostro ambiente ci chiede ormai da tempo”.

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