Poste, due sportelli attivi
gravi disagi per gli utenti
Poste di Crema, la gente che protesta per il mancato servizio
CREMA – “C’erano 70 persone in coda, due sportelli aperti e quando è finito l’orario, una cinquantina di persone sono state mandate via perché il terminale si è spento e non era più possibile soddisfare le loro richieste. Una situazione insostenibile”. E’ quanto successo lunedì, ma che si ripeterà ancora perché ormai siamo al collasso e perché c’è questa situazione lo spiega Pietro Triolo, della Cisl, coordinatore territoriale della nostra provincia. “Quel che è successo a Crema lunedì è dovuto alla cronica carenza di personale. C’erano solo due sportelli con i dipendenti perché dal 15 giugno fino al 15 settembre scattano le ferie estive e quindi c’è del personale che va in ferie. A questo si aggiunga che siamo sotto organico”.
Ma si sapeva che in questi giorni ci sono le scadenze delle tasse e che le Poste sarebbero state prese d’assalto. pare logico concedere ferie proprio in questi giorni? Non era più logico far cominciare le ferie dal 17, magari?
“La data delle ferie è decisa molto tempo prima. Ci sono persone che hanno prenotato e pare difficile tornare indietro”.
Sì, ma anche la data della scadenza delle tasse è nota da tempo.
“Lo stato dovrebbe tenere conto di queste esigenze”.
Per la verità sono i dipendenti che devono tenere conto delle esigenze del datore di lavoro…
“Purtroppo è una situazione che si ripeterà se non si provvede con nuovo personale”.
Anche perché la situazione di caos è destinata a ripresentarsi, per esempio, tutti i primi del mese, quando si pagano tutte le pensioni.
“Stiamo cercando, per quel che riguarda la provincia di Cremona, di far passare del personale che distribuisce la posta agli utenti, agli sportelli”.
Non ci sembra una soluzione intelligente. Già la distribuzione della posta ha problemi incredibili per un Paese civile, se poi togliamo altri postini…
Pgr
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