Miobus, non solo a chiamata
Esperimento a Ombriano
CREMA – Miobus, ritorno all’antico, almeno a Ombriano e per la mattinata, con corse senza chiamata da 13 postazioni, con ritorno in 16. Tutto questo a Ombriano e grazie al fatto che l’amministrazione ha deciso di dar ascolto a quanto richiedevano gli abitanti del quartiere. Troppo lontano dal centro, troppo impegnativo chiamare il servizio, specie per gli anziani. E così da questa mattina, si torna alla fermata. Costo del biglietto 1.20 euro, validità della corsa per 90 minuti ed esperimento valido fino al 31 luglio con un’opzione per agosto. “Abbiamo ascoltato quel che gli abitanti del quartiere ci hanno chiesto e ci siano rivolti ad Autoguidovie che ha accettato di eseguire l’esperimento”, ha detto il sindaco Stefania Bonaldi. “Abbiamo recepito le richieste e posso dire che abbiamo fatto anche di più – riferisce il direttore di autoguidovie Corrado Bianchessi – perché non solo abbiamo messo a disposizione di chi abita a Ombriano di poter usufruire il servizio servizio senza chiamata, ma abbiamo potenziato anche quel che è il Miobus, cioè abbiamo assunto una persona in più che risponda alle chiamate e alle prenotazioni e abbiamo potenziato lo stesso sistema. D’altro canto, siamo di fronte a numeri che ci incoraggiano: nei primi cinque mesi di quest’anno abbiamo trasportato 1200 passeggeri in più e il saldo dello scorso anno ci ha visto servire 34.500 passeggeri”. Ampliato anche il numero delle rivendite cittadine dei biglietti, che saranno 36 con una sola problematica all’ospedale, dove manca ancora l’accordo, problema che comunque si dovrebbe definire presto.
Soddisfazione, ma non solo, per la decisione presa da parte del consigliere Tino Arpini (Solo cose buone per Crema), che scrive:
Da tre anni e mezzo insisto con tutti i mezzi a mia disposizione con la maggioranza che governa Crema affinché venga migliorato il servizio di trasporto urbano da e per le frazioni di Ombriano/Sabbioni verso il centro cittadino e suoi servizi, per togliere questi importanti e popolosi, quanto dislocati quartieri, dall’isolamento procurato dall’inefficiente servizio a chiamata. Per tutta risposta ho sempre ottenuto dei respingimenti delle mie proposte e l’esaltazione del Mio Bus come l’eccellenza invidiataci prima da Bolzano ed ora, apprendo, da Belluno.(?) Poi ho capito che Regione Lombardia, con i nostri soldi, rimborsa il 60% del costo di gestione sulla base del kilometraggio dei mezzi, anziché sul numero dei cittadini trasportati; quindi ho desunto che l’efficienza di servizio non è la prima preoccupazione e che gli autobus possono girare anche mezzi (o totalmente) vuoti, poiché l’incasso dalla Regione è assicurato.
Ad un certo punto, alle mie posizioni, si sono accodate lamentele non più così pacate da parte di molti concittadini arrabbiatissimi che hanno dato la sveglia al torpore nel quale si crogiolavano sia l’Amministrazione Comunale che Autoguidovie ed allora sono scattate le promesse, che non trovano assolutamente la mia condivisione nella loro fase attuativa. Almeno stando a quanto si apprende dalla stampa, poiché questa Giunta e la sua Maggioranza non coinvolgono minimamente nelle loro decisioni le minoranze e i tanti cittadini che esse rappresentano, al punto che dell’ultima riunione e visita al quartiere di Ombriano neppure sono stato informato e tantomeno invitato.
Dunque la novità annunciata: da oggi Ombriano avrà due navette (in realtà una in andata ed una in ritorno) di collegamento con la città senza l’onere della prenotazione telefonica. Ma quando uno si addentra nel dettaglio del servizio proposto, se ha un minimo di cuore per il suo quartiere, gli viene un travaso di bile.
1 -Intanto è sperimentale, vale fino al 31 Luglio: un periodo breve e coincidente con la vacanza di molti anziani e studenti, i principali fruitori del servizio. Forse per poter dire a fine periodo che non ha riscosso il gradimento atteso?
2 – Matteo Piloni e Matteo Gramignoli, rispettivamente assessore alla mobilità e consigliere delegato ai quartieri, lo definiscono un servizio navetta per tutti i giorni; poi uno guarda l’avviso di Autoguidovie con gli orari e scopre che da Ombriano a Crema si va si tutti i giorni, ma escluso Sabato e Domenica.
3 – Si parte da via Torre alle ore 9! Ma chi vive in via Rampazzini, Ferrario, Chiesa, Gazzaniga, Roggia Comuna (almeno 1000 persone) deve recarsi necessariamente in via Torre (uno/due km) per la partenza, quando, al ritorno, le stesse vie sono interessate da fermate di arrivo? Non sarebbe logico partire alle 9 da via Rampazzini e facilitare l’accesso a così tanta gente?
4 – Altrettanto dicasi sulla destinazione: perché fermarsi a Largo Partiani d’Italia (ex Agello)? Uno di Ombriano/Sabbioni non può andare in p.zza Garibaldi, in zona Velodromo o, semplicemente, alla Sanitas con un mezzo pubblico? Se mi faccio a piedi due kilometri per partire ed altri due per la destinazione desiderata e quindi ho la salute per percorrerli, mi incammino direttamente da casa, senza costi e senza orari da rispettare.
5 – S’è sempre detto che molti desidererebbero far visita ai loro cari al cimitero; l’arrivo previsto è per le ore 9,06 e la corsa di ritorno, senza alternative, è per le ore 11,30. Quanti rosari si possono recitare in due ore e mezza di permanenza nel campo santo?
6 – Per finire un po’ di chiarezza sul percorso: la fermata n.3, nella logica consequenziale delle vie, dovrebbe essere Pandino/Pagliari e non viceversa; la n.4 Pagliari/D’Andrea, e non viceversa; la n.6 annuncia genericamente Q.re Sabbioni, ma quali vie? Questo per essere più precisi e chiari e quindi d’ausilio ai “fortunati” fruitori del “potenziato servizio”.
Insomma, per concludere, ti cadono davvero le braccia quando devi farti portavoce di istanze sacrosante di cittadini deboli, e ti trovi organizzate soluzioni che hanno tanto la parvenza demagogica di incontrare le sollecitazioni e l’ascolto della gente ma,nella sostanza, lasciano totalmente inalterate le condizioni, per poter dire a posteriore che la fase sperimentale non giustifica, quello che auspichiamo da tempo, una radicale revisione dell’efficienza del servizio a chiamata. Non c’era bisogno di questa altra delusione per trarre un giudizio negativo sul conto di chi amministra la nostra città.
©RIPRODUZIONE RISERVATA