Ladri in chiesa
Se li conosci, li eviti
CREMA – Ladri in chiesa, ma non solo, anche nelle case parrocchiali. Negli ultimi tempi gli assalti ai luoghi sacri e anche alle abitazioni dei parroci sono stati numerosi. Vuoi perché i ladri hanno capito che qualcuno teneva soldi in evidenza o facilmente rintracciabili, vuoi perché il rischio di rubare in chiesa e in casa al prete è abbastanza basso. Così, registrati furti con apertura di casseforti a S. Bernardino (Natale) e Castelnuovo (Pasqua), furti ai danni del parroco di Pandino, sempre durante le feste natalizie, furti in chiesa ai danni delle cassette delle offerte a S. Bernardino, due volte a S. Benedetto (prima e dopo la sistemazione dell’allarme), a Sergnano e a Casale Cremasco, assalti alla canonica a S. Giacomo, due tentativi (uno riuscito) di furto all’oratorio di Casale Cremasco e altri episodi ancora, ecco che si è corsi ai ripari con carabinieri più presenti in questi luoghi, presenza che ha dato i suoi frutti, visto che l’ultimo assalto conosciuto risale a due mesi or sono. Ma siccome gli uomini sono sempre quelli, è la teoria della coperta corta: se la tiri da una parte, si scopre un’altra. Quindi? Il capitano Carraro ha proposto al vescovo monsignor Oscar Cantoni di poter operare un’azione divulgativa per i parroci della città, incontrando la sua adesione. Grazie a un manuale, verranno sensibilizzati i parroci affinchè acquisiscano nozioni in modo da poter tutelare meglio gli ambienti ecclesiastici. Le opere d’arte custodite nelle chiese e nelle canoniche saranno catalogate, in modo da conoscerne l’esatto valore e si sensibilizzeranno i parroci a non tenere troppi soldi in casa. Infine, ai parroci verrà insegnato cosa fare in caso di furto, in modo che non ‘inquinino’ il luogo del furto, distruggendo preziose informazioni. C’è anche l’ipotesi di coinvolgere i carabinieri in congedo in una sorta di controllo dei luoghi sensibili.
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