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Muore a 26 anni per un tumore
Il padre denuncia due medici

La chiesa di S. Carlo, dove domani mattina alle 9.30 si svolgeranno le esequie di Ilaria Oleotti (nell’articolo), morta martedì sera a causa di un tumore.

CREMA – E’ morta ieri sera, dopo mesi di sofferenze, Ilaria Oleotti, 26 anni e i funerali saranno domani mattina alle 9.30 presso la chiesa di S. Carlo. E’ morta a causa di un tumore che le ha minato la vita, fino a strappargliela, ma il cruccio dei genitori è grandissimo, perché sono convinti

che quella morte poteva essere evitata in quanto causata, secondo le carte in loro possesso, da un errore medico. Per questo motivo il padre della ragazza, Gianantonio, segretario comunale in alcuni paesi del cremasco e persona molto nota, ha denunciato alla magistratura due medici, mettendo le carte nelle mani di un avvocato e attendendo giustizia. Secondo quanto viene esposto ai magistrati, la ragazza si sarebbe sottoposto a delle analisi mediche nel 2013 e i risultati sarebbero stati visti da due medici che l’avrebbero curata per una malattia, ma non avrebbero visto il tumore che si stava sviluppando dietro il ginocchio. A causa del perdurare del dolore e dell’intensificarsi dei problemi, la ragazza si era sottoposta ad altre analisi che, questa volta, avevano portato alla diagnosi infausta. Purtroppo troppo tardi. Eravamo nel settembre dello scorso anno quando chi aveva visto i risultati aveva dovuto dare ben poche speranze alla giovane. A quel punto il padre aveva portato tutte le analisi effettuate in un altro centro medico e aveva ottenuto il terribile responso: il tumore si vedeva già dalle prime analisi effettuate e, probabilmente, se preso allora avrebbe potuto essere curato con buone probabilità di risolvere la situazione positivamente. Con il cuore spezzato da questo responso il padre si è rivolto a un avvocato perché denunciasse l’accaduto alla magistratura. Era il 19 dicembre scorso e l’ipotesi di reato era di lesioni gravissime e colpa medica. Purtoppo, a sei medi da quegli accadimenti, adesso il capo d’imputazione varia e diventa omicidio colposo. “Ringrazio l’ospedale di Crema che ha fatto il possibile anche se era troppo tardi e in questa vicenda non ha alcuna colpa. Mia figlia non c’è più e per lei chiedo giustizia”.

Pier Giorgio Ruggeri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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