Albanese insegue una ragazza minore
Salvata da insegnanti e polizia
L’istituto Marazzi, dove è avvenuta l’aggressione
CREMA – “Vieni via con me”. L’ordine, più che la proposta, è stato fatto a una studentessa di 16 anni di Dovera questa mattina intorno alle 8.30 davanti all’istituto Marazzi di Crema, dove gli studenti stavano attendendo il suono della campanella per entrare e cominciare le lezioni. A impartirlo, un ventenne albanese che prima ha seguito una ragazza dalla fermata dei pullman fin davanti all’istituto e poi ha cercato di prenderla e portarla via. Ma al giovane esagitato si sono opposte le amiche della ragazzina che hanno cercato di far scudo. A quel punto lo straniero, in preda all’ira, le ha scaraventate a terra. La sedicenne, impaurita, si è rifugiata all’interno della scuola, grazie all’aiuto di una insegnante che ha assistito alla scena. Ma l’albanese, per nulla intimorito dalla presenza dei professori e del personale della scuola, è entrato nell’istituto per prendersi la giovane, urlando e respingendo chiunque cercasse di calmarlo e farlo uscire dalla scuola. “Non me ne vado anche se arriva la polizia”, ha detto e a quel punto le forze dell’ordine sono state chiamate. Una volante è arrivata sul posto e i due agenti hanno cercato di convincere l’albanese a uscire, ma senza alcun successo e a quel punto il giovane è stato portato di forza fuori, dove però è successo il finimondo, con l’albanese che ha aggredito i due agenti con calci e pugni prima di essere ridotto all’impotenza. Portato in commissariato, il giovane è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. E’ lo stesso ragazzo che ha picchiato il preside del liceo artistico Munari, durante la giornata aperta dello scorso gennaio e che avrebbe importunato con le stesse modalità di oggi un’altra ragazza davanti a un’altra scuola superiore.
“Sottolineo che il personale della scuola – afferma il responsabile dell’istituto Marazzi di Crema, professor Gianpietro Bonizzoni -si è subito schierato a difesa della studentessa e l’ha isolata e protetta dal quel ragazzo esagitato che non voleva sentire ragione”.
Dopo la mattinata in commissariato il ragazzo albanese è stato arrestato e il giudice gli ha concesso gli arresti domiciliari presso la sua abitazione. I due agenti contusi nella colluttazione sono stati medicati al pronto soccorso e se la caveranno in pochi giorni.
Pier Giorgio Ruggeri
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