Arrivati i cubi di ghiaccio
La sfida ha avuto inizio
Il cubo destinato a sciogliersi e, nell’articolo, quello che invece deve mantenersi quasi tale
CREMA – Questa mattina, con tanto di folla attenta a vedere quel che capita, sono arrivati i due cubi di ghiaccio e l’esperimento ha avuto origine. I due cubi, 85x85x85 per un peso di
circa 800 chili ciascuno, sono stati posizionati nel catafalco montato proprio sotto le finestre del sindaco. Il primo cubo è esposto all’aria aperta; il secondo è stato inserito in una struttura foderata con del sughero. L’esperimento vuole dimostrare che con questo isolante si risparmia moltissimo, non vi è praticamente dispersione né di calore né di fresco e gli ambienti sono più sani. In pratica, Casaclima, che sponsorizza l’esperimento, invita a considerare l’opportunità di costruire una casa di legno e di isolarla con un elemento naturale di sicura efficacia. “Il sughero che viene utilizzato – dicono gli esperti – proviene dal Portogallo ed è fornito di una resina naturale, la sugarina, che permette di aderire alle pareti dell’abitazione”. Nel corso del primo esperimento, effettuato nel mese dello scorso settembre a Milano, il cubo protetto dal sughero perse solo il 4% del
suo volume in 15 giorni di esposizione, mentre il cubo lasciato all’aperto in meno di te giorni si squagliò del tutto. Oggi dalle 14 alle 18 c’è un seminario che intende sottolineare il valore degli edifici a dispersione di energia quasi uguale a zero, mentre il 6 giugno, ci sarà un secondo convegno che riguarderà il recupero degli edifici già esistenti. Infine il 9 giugno, alle 9.30 verrà pesato il cubo di ghiaccio ospitato nella struttura isolata e poi seguirà un dibattito su risultati dell’esperimento.
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