“Ci danno piazza Giovanni XXIII”
Ma dove si mettono le Sentinelle?
Un’adunata delle Sentinelle in piazza del Duomo, a febbraio e, nell’articolo, uno scorcio di piazza Giovanni XXIII Ma dove si mettono le Sentinelle?">
CREMA – Risolto un problema, eccone un altro. Le Sentinelle in piedi vogliono fortemente essere in piazza domenica prossima perché è una manifestazione a livello nazionale che le vedono presenti in contemporanea in cento piazze italiane. Ora, una prima richiesta per avere la possibilità di mettersi in piazza Duomo era stata accettata dall’ufficio, ma poi respinta dalla giunta perché la piazza è occupata fino alle 19 dal Franco Agostino teatro festival e la manifestazione delle Sentinelle in piedi è prevista per le 17. Tuttavia il sindaco Stefania Bonaldi aveva invitato le Sentinelle a ripetere la domanda e a individuare un’altra piazza e così l’associazione ha fatto. Ieri è arrivata la notizia che il comune ha concesso piazza Giovanni XXIII per la riunione, ma… con qualche limitazione che di fatto rende ben difficile usufruire di questo spazio. “Accogliendo questa (apparente) apertura – dicono le Sentinelle – abbiamo subito formalizzato richiesta per piazza Giovanni XXIII. La risposta positiva è presto giunta, così ci hanno concesso l’area che coincide con l’inizio della zona ZTL (inizio di via XX Settembre): peccato che ci hanno posto delle condizioni che renderanno comunque difficilmente praticabile la nostra veglia: non essere di intralcio al traffico e non intralciare i pedoni. Se si tiene conto anche dell’area parcheggi, ci domandiamo dove effettivamente potremo collocarci. Stiamo ancora valutando la questione”.
Comunque ci sarete?
“Faremo il possibile. Aggiungiamo soltanto che vegliare in piazza è una forma di testimonianza che educa prima di tutto noi stessi a restare uniti per tenere alto il nostro desiderio di verità e giustizia, e in secondo luogo è un segno visibile che aiuta a risvegliare tante coscienze addormentate. Nel silenzio testimoniamo quindi la nostra libertà irriducibile a qualsiasi potere che oggi mira a distruggere l’essenza di ciò che abbiamo di più caro. Tutti coloro che si riconoscono in queste ragioni profonde che giustificano la nostra iniziativa sono i benvenuti. Vi invitiamo quindi a essere sempre più protagonisti di questa rete e a diffondere la notizia in tutti gli ambienti da voi frequentati”.
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