Cronaca

Delitto Ogliari, sorpresa
Lewandowska a Cremosano

Lewandowska con la sua avvocata Elisa Boschiroli;

Nell’articolo, Giorgio Portera tra due carabinieri

CREMOSANO – Jolanta Lewandowska è tornata nella casa del delitto, dove il 31 ottobre 2007 venne massacrato Angelo Ogliari, marito dal quale viveva separata ed era in attesa di divorzio e con il quale era in atto un’asperrima battaglia per la figlia Diana. Dopo un lungo tira e molla tra perito e avvocati, da una parte Giorgio Portera, nominato dal tribunale, dall’altra Elisa e Martino Boschiroli, che difendono al donna, questa mattina siamo arrivati al momento tanto atteso. Appuntamento per le 10 nella casa del delitto con tutti gli interessati. Dapprima il perito ha preparato la scena, aiutato dai carabinieri del nucleo investigativo di Crema e sotto l’occhio dell’avvocata Elisa Boschiroli e del loro perito, il medico Carlo Mariani, quindi è stata fatta venire la Lewandowska. Vestita di tutto punto con un abito molto floreale e appariscente e le scarpe pitonate, a occhio un tacco 8, la donna, sospettata dell’assassinio del marito Angelo Ogliari insieme con l’amante del tempo Edgar Fagraldines, è entrata nel cortile dell’abitazione che una volta fu casa sua, dove venne teso l’agguato alla vittima. Portera aveva predisposto la scena. Dapprima montato le luci, poi preparato le macchine fotografiche e infine aveva steso su alcuni fogli del sangue animale. Quando la Lewandowska è arrivata per sottoporsi alla prova, è stato chiesto alla stampa di non presenziare e non scattare foto. Sappiamo comunque che la prova è stata effettuata. La donna ha messo il suo piede senza alcuna calza nel sangue e l’operazione è stata seguita da avvocata, carabinieri, periti. Quando ha terminato, si è lavata il piede e ha rimesso la scarpa. Erano presenti anche i vigili del fuoco che hanno dato elettricità alla casa, da tempo senza corrente elettrica e con il giardino ormai trasformato in una selva, tanto che per aprire il cancello si sono dovuti abbattere alcuni rami.

Ora il perito Giorgio Portera, noto ale cronache per aver indagato sul delitto di Yara Gambirasio e aver aperto le porte del carcere, con le sue indagini, a Massimo Bossetti, avrà una quarantina di giorni per presentare le sue conclusioni al tribunale di Milano. Ricordiamo che la Cassazione ha rinviato alla seconda sezione della corte d’appello d’assise il processo Ogliari, nonostante due assoluzioni ottenute dagli imputati a Crema e in appello a Brescia e che il tribunale milanese ha incaricato alcuni periti di approfondire i punti richiesti, riconvocando tutti per il prossimo 7 luglio, data nella quale saranno resi noti i risultati e si procederà con il quarto processo.

Pier Giorgio Ruggeri

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