Cronaca

Per un vizio di forma
salta la scuola di legno

Il rendering della scuola in legno di Spino d’Adda

SPINO D’ADDA – Nella lista dei 370 comuni che hanno presentato richiesta per finanziamenti regionali per l’edilizia scolastica manca il comune di Spino d’Adda che aveva in progetto di costruire una scuola in legno. Come mai?

“Manca il preliminare che doveva essere consegnato a gennaio. Questo il vizio di forma che è costato la bocciatura la bando regionale”, dicono Carlo Cornalba e angelo Fugazza, del gruppo d’opposizione No cemento di Spino d’Adda, che continua: “Se il comune avesse rispettato le promesse, oggi il progetto preliminare della scuola sarebbe stato consegnato (doveva essere pronto a gennaio come risulta dall’atto con cui la giunta affida a Federlegno la redazione) e probabilmente il comune di Spino avrebbe 3 milioni da spendere grazie all’ultimo bando aperto sull’edilizia scolastica”.

Quindi, niente scuola di legno?

“Niente di tutto questo, perché la realtà è un’altra rispetto a quella dipinta dall’amministrazione comunale guidata da Paolo Riccaboni: tempi per la consegna del preliminare per la costruzione della nuova elementare ormai ampiamente sforati e bocciatura ufficializzata della richiesta di finanziamento per “vizio di forma” al bando regionale”.
Ma che cosa è successo?
“Il progetto è stato inserito nell’allegato C, con documentazione da integrare ma negli anni a venire, mentre il comune aveva chiesto il finanziamento per il 2015. Il punto è che questi finanziamenti non gli sono stati concessi perché l’ente non è stato in grado di allegare il progetto preliminare al bando. Ma d’altronde il sindaco ha reso noto che lui, da qui alla fine, parteciperà a tutti i bandi, come per far credere ai cittadini che le tenta tutte. Non importa se farà sempre un buco nell’acqua”.
Chi doveva presentare il progetto?
“In tutto questo tempo è stata stilata una relazione illustrativa, redatta da studi architettura toscani ben lontano dal “pronta consegna” come qualcuno della maggioranza vantava. Federlegno avrebbe dovuto mettere nero su bianco il progetto (preliminare, definitivo, esecutivo, qui non c’è proprio niente) entro gennaio, ora penso che si debbano chiedere conto delle sue responsabilità. Il comune, per l’affidamento di questo incarico, ha versato decine di migliaia di euro, e per la mancata consegna del preliminare  ha perso tre milioni di euro”.

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