Cronaca

“Gianni? Usciva solo di notte
Non lo vedevo da un mese”

Non lo vedevo da un mese"">L’ultima finestra a destra è dove viveva Gianni e dove è stato trovato morto, sabato pomeriggio

CREMA – Parla Mirko, il vicino di casa di Gianni Ladu, il sardo trovato morto in un abbaino di via Vairano,  a S. Stefano, deceduto da oltre tre settimane, per quel che dicono chi l’ha visto. Mirko, che abita nella casa a fianco, conosceva Gianni anche da prima che venisse a vivere in quella soffitta, senza acqua, luce, riscaldamento.

“Sì, lo conoscevo, non dava fastidio a nessuno e cercava di non farsi vedere”.

Come mai?

“Perché aveva paura di essere scoperto dalla padrona di questa porzione di casa e di essere mandato via”.

Perché, non aveva un contratto?

“No, Gianni non aveva contratti né lavoro. Viveva di espedienti. L’ho conosciuto due anni fa, quando girava da queste parti. Cercava un tetto sotto il quale dormire. E’ venuto qui per un po’ ma poi ha dovuto andarsene. Mi pare che sia finito per qualche tempo a Offanengo. Poi qualche tempo fa è tornato. Si è sistemato in un cascinale dismesso. Ma dopo anche lì è cominciata  la ristrutturazione e ha dovuto cercare altrove. Due mesi fa è ricomparso qui. Forse aveva saputo che la casa era vuota. Così ci è entrato”.

Quando l’ha visto lei?

“Due mesi fa. Aveva paura di essere scoperto. Usciva la notte per andare alla fonte a prendere un po’ d’acqua . Era una persona tranquilla. Non ha mai dato un fastidio. Io abito di fianco ma non l’ho mai sentito far rumore”.

E l’ultima volta che l’ha visto?

“Circa un mese fa. L’ho incontrato tardissimo. Io rientravo, lui usciva”.

Quando ha sospettato che ci fosse qualcosa che non funzionava?

“Da qualche giorno c’era un odore terribile che toglieva il fiato. Abbiamo aspettato nella speranza che passasse, ma alla fine abbiamo capito che c’era qualcosa che non funzionava e abbiamo chiamato le forze dell’ordine”.

E cosa avete visto?

“Era sabato scorso, poco dopo le 16.30 quando sono arrivati gli agenti. Hanno trovato tutto chiuso e hanno avvertito i pompieri. Loro hanno abbattuto la porta e hanno scoperto che Gianni era morto. Era nel suo letto. Poi sono arrivati anche il medico legale e l’agenzia funebre Gatti per prelevare il cadavere, dopo che era stato ispezionato. Sono stati in ballo fino alle 10 di sera. Mi dispiace per Gianni”.

I funerali dell’uomo si svolgeranno domani mattina alle 9.30 direttamente al cimitero di Crema. La cerimonia funebre sarà celebrata nella chiesetta del camposanto e poi ci sarà la sepoltura. E’ morto da solo e in silenzio ma forse nell’ultimo viaggio ci sarà qualcuno ad accompagnarlo.

Pier Giorgio Ruggeri

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