Sport

Un’assoluzione e una condanna
Mario Macalli resta presidente

Mario Macalli, qui con due sostenitori

CREMA – E’ arrivata nel tardo pomeriggio di oggi la sentenza che riguarda Mario Macalli, presidente della Lega calcistica professionisti. Il dirigente cremasco è stato assolto dall’accusa di aver fatto fallire il Pergo con ritardati pagamenti dei diritti televisivi, mentre è stato condannato a sei mesi di sospensione per aver registrato a suo nome i marchi del Pergo. La condanna, che sarà subito appellata dal suo avvocato, Cesare di Cintio, non comporta la decadenza dalla presidenza né altre ristrettezze. Secondo la giustizia sportiva, l’appello sarà discusso presso la corte federale sportiva di Roma poco dopo la metà di maggio, mentre l’eventuale appello in Cassazione si discuterà già a luglio. La giustizia sportiva è molto più veloce di quella ordinaria e permette di arrivare a giudizi definitivi in poche settimane. Il Pm fiorentino aveva chiesto per Macalli otto mesi di sospensione e se questa richiesta fosse stata accolta il presidente sarebbe stato dichiarato decaduto con tutto il consiglio e avrebbero dovuto essere indette nuove elezioni.

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