Cronaca

Sorte “Treni, finiti i disagi”
Ma Alloni lo contesta

Ma Alloni lo contesta">Carlo Malvezzi e Alessandro Sorte

Nell’articolo, Agostino Alloni

CREMA – Più che un assessore somiglia a una macchina da guerra. Snocciola numeri, dati, rendiconti, tutto per dimostrare che lui, il nuovo assessore regionale per la mobilità, in questi mesi si è mosso molto, ma ha anche ottenuto parecchio. Alessandro Sorte, 30 anni, della bassissima bergamasca, tanto da essere nella diocesi di Cremona, incontra la stampa alle Garzide, accompagnato da Carlo Malvezzi che lo sostiene nelle tesi, per dire che i pendolari sono nei suoi pensieri, tant’è vero che la linea che porta a Treviglio e poi a Milano, in un paio di mesi ha migliorato il servizio di 15 punti percentuali: se prima era al 70 per cento di treni puntuali, adesso siamo all’85%, cioè in media regionale. Anche se si può e si deve fare di più. Altri dati? “Paullese? Si chiude la seconda parte. per quel che riguarda il milanese, ponte sull’Adda compreso, è nelle priorità. ma non sta solo a noi. Linee tagliate per Expo? Una balla: due corse in meno da Crema per Milano, ma solo il sabato e la domenica e nel mese di agosto. Treni vecchi? I diesel saranno sostituiti entro il 2015. Pulizia? Nessuno si lamenta più. Sicurezza? Mandiamo sui treni le forze dell’ordine che viaggiano gratis e, con la loro presenza, scoraggiano vandali e malfattori”. Una macchina da guerra, dunque, che parla di numeri. I pendolari sono 670mila ogni giorno, meritano rispetto; i guasti sulla linea sono diminuiti di un terzo; con i tagli del governo alla Regione avremmo dovuto aumentare i costi dei biglietti del 25%: non l’abbiamo fatto; nuovi investimenti per i treni? Ci sono in gioco 200 milioni di euro nei prossimi sei anni. E le criticità? “Sì, ce ne sono, con i tagli che il governo effettuato ci sono solo due strade da potersi percorrere: o si calano i servizi o si aumentano i prezzi. Anche la Paullese è una criticità con prospettive finanziarie non facili, visto che non c’è copertura. La metropolitano fino a Paullo? Un progetto”.

Idee chiare da comunicare con semplicità. Foin dove ci sono i soldi, si arriva. Comunque, per Crema in progetto resta il treno diretto che porterà dalla nostra città fino a Milano in un’ora. Fantascienza? No, ma 60 minuti per percorrere 45 chilometri, non rappresentano un record. E allora, visto che di metropolitana fino a Paullo non se ne parla e di treni veloci per Milano neppure, perché non spostare i pendolari e farli arrivare velocemente fino a Lodi dove potranno scegliere tra treno e autostrada?

Ma in serata arriva la risposta del consigliere cremasco Agostino Alloni (Pd), pendolare per Milano (come del resto Malvezzi) che contesta le tesi dell’assessore. “L’assessore Sorte si fa portare in giro per la provincia come la Madonna pellegrina dal collega Malvezzi dimenticandosi di concordare gli incontri con il comitato pendolari e con gli amministratori locali. Questi appuntamenti istituzionali vanno costruiti nei tempi e nei modi giusti, soprattutto quando si conosce davvero la materia e si hanno in mano tutti gli elementi per poter parlare di successo. Si dovrebbero dire le cose come stanno realmente – spiega l’esponente del Pd -: le agenzie di bacino dovevano essere a regime già da due anni, da quando è stata approvata la legge sul trasporto pubblico locale in regione. Se solo adesso dopo mesi di stallo si sta muovendo qualcosa è solo perché il Governo con la legge di stabilità ha reso obbligatorio per tutti i gestori di trasporto di costituire le agenzie entro e non oltre il 1 marzo del 2015, pena il commissariamento. Per quanto concerne la puntualità – continua – vorrei ricordare che l’amministratore delegato Farisè, appena insediato qualche mese fa, paragonò la linea Milano – Cremona – Mantova a quella del terzo mondo. Bene la puntualità migliorata ma incensarsi perché si è raggiunti un indice di puntualità non ancora sufficientemente sostenibile mi sembra inappropriato. Ci vuole ben altro per arrivare a un sistema ferroviario per così dire “umano”. Come? Eliminando concretamente i treni diesel che non solo rallentano la linea ma producono inquinamento ambientale e acustico. Un paio di mesi fa avevamo presentato una mozione ad hoc respinta con parere negativo dallo stesso assessore Sorte in aula, lo stesso assessore che oggi è venuto sul territorio ad annunciare che è in programma una graduale eliminazione di questi treni. Sono curioso di conoscere il progetto visto e considerato che, per esempio, sulla Cremona – Crema – Treviglio – Milano non è stato assegnato nemmeno uno dei 63 treni nuovi”.

Pgr

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