“Basta cibo sprecato”
Lombardia, 700mila poveri
Nell’articolo, Carlo Malvezzi
CREMA – Lotta alla povertà attraverso la riduzione dello spreco alimentare e la ridistribuzione delle eccedenze a persone in stato di indigenza. Sono questi gli obiettivi del progetto di legge presentato oggi in Consiglio regionale dall’Intergruppo “Vita, Famiglia ed Economia sociale”, composto da consiglieri di tutti i partiti presenti in Regione Lombardia. “Questa piaga si dilata a vista d’occhio – spiega Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, tra i sottoscrittori della legge. – Nella ricca Lombardia le persone povere sono da 650 a 700mila, molte delle quali connazionali”. Primo, importante traguardo fissato in legge è la riduzione del 50% degli sprechi alimentari sul territorio regionale entro il 2025. “Ci arriveremo attraverso la promozione e il sostegno di iniziative di informazione e educazione. Pochi sanno, infatti, che il 40% dello spreco avviene in ambito domestico”. Si individueranno, poi, criteri di premialità, nei bandi di Regione e del Sistema regionale, per le imprese che riducono lo spreco e ridistribuiscono gratuitamente le eccedenze alimentari ai cittadini meno abbienti e criteri di premialità per le amministrazioni locali che aderiscono ai programmi di aggiudicazione di questi stessi bandi. Il progetto di legge istituisce inoltre l’osservatorio regionale Spreco Zero, costituito dai più rappresentativi soggetti pubblici, privati e del non profit che operano nella filiera lombarda della lotta allo spreco e ha il compito di raccogliere le buone pratiche realizzate a livello nazionale e internazionale e mettere in relazione produttori e consumatori per rendere più eco-compatibile la logistica, il trasporto e la gestione delle scorte alimentari.
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“Si tratta – conclude Malvezzi – di un’azione concreta che mettiamo in campo non solo con il coinvolgimento diretto dell’istituzione Regione, ma attraverso un sostegno sussidiario a tutti quei soggetti che operano nel settore, la cui attività di recupero e redistribuzione degli alimenti è preziosissima. La Lombardia e il territorio della provincia cremonese è intessuto di realtà di volontariato che quotidianamente rispondono a questi bisogni: dalle Caritas alla San Vincenzo al Banco Alimentare. Un lavoro fatto nel silenzio ma con grande efficacia, per il quale questa legge rappresenta una possibilità di ulteriore sviluppo”.
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