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Sentinelle in piazza Duomo
Caramelle al coperto

Le Sentinelle in piedi in piazza Duomo e, nell’articolo, le Caramelle al coperto in un locale, sabato sera

CREMA – La serata di contrapposizione, sia pur in piazze diverse, non c’è stata. O, meglio, c’è stata ma con variazioni sul tema. Mentre le Sentinelle in piedi, ligie al loro programma, si sono presentate in una cinquantina, sfidando un impietoso vento, davanti al palazzo comunale per la loro manifestazione, le Caramelle in piedi se ne sono state comodamente sedute in un accogliente e caldo locale, il Paniere. Ecco che cosa è successo, secondo i rispettivi racconti.

Le Sentinelle in piedi…

Non è bastata la pioggia, né il vento o l’inaspettato freddo, per far desistere le Sentinelle in Piedi. Infatti, sabato 18 aprile, per la terza volta a Crema, circa cinquanta sentinelle sono scese in piazza per denunciare le minacce contro l’uomo che sono in corso nella nostra società. Ad esempio: la diffusione dell’ideologia gender, la legalizzazione del matrimonio omosessuale, l’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali e la pratica dell’utero in affitto.

La forza delle motivazioni, e la consapevolezza di combattere una battaglia buona, ha spinto le Sentinelle a sfidare il maltempo e testimoniare nel modo consueto (in piedi, per un’ora, leggendo un libro in silenzio) l’insopprimibile volontà di non soccombere alla dittatura del pensiero unico.

Da notare che quanti si erano riproposti di organizzare eventi per contestare le Sentinelle (come le cosiddette Caramelle in Piedi), hanno invece battuto la ritirata al comparire delle prime gocce di pioggia. Anche da questi particolari si può comprendere la differenza tra chi scende in piazza per difendere ciò che considera un bene prezioso e chi invece occupa le piazze solo per contestarci, animato da molta ideologia e da ben poca convinzione; così poca che è stata spazzata via da un po’ di pioggia è un po’ di vento.

Colgo l’occasione, infine. per ricordare che l’impegno delle Sentinelle in Piedi proseguirà con la promozione di due importanti incontri che si terranno a Crema presso il Centro San Luigi. Il 6 maggio alle 21 interverrà il dr. Daniele Torri  – medico bioeticista e membro del comitato scientifico Scienza&vita Brescia – per trattare il tema: “Maschio e Femmina. Una realtà o una scelta?”, mentre il 30 maggio alle 17 giungerà in città Mario Adinolfi – giornalista, politico e direttore del quotidiano La Croce – per presentare il suo ultimo libro e confrontarsi su temi come l’aborto, eutanasia, matrimonio omosessuale, utero in affitto, da lui definiti come “falsi miti del progresso”.

…e le Caramelle in piedi

Le “caramelle in piedi” è stato un momento culturale fortemente voluto e promosso da Sentinelle seduteArcigay Cremona La RoccaProgetto CREMA.

Prendendo come “pretesto” il ritrovo delle “sentinelle in piedi” in Piazza Duomo nel medesimo giorno e orario, sulla scia di quanto avvenuto con un altro nostro evento (frittelle in piedi), si è deciso di non esasperare una contrapposizione “tra sentinelle”, ma dare alla nostra iniziativa un respiro culturale molto più ampio, andando a coinvolgere altre attività commerciali, associazioni e gruppi di volontariato.

Dopo aver mutato all’ultimo momento (e perdendo, ahinoi, un discreto numero di partecipanti) la location da Piazza Garibaldi al circolo “Il Paniere” in Via IV Novembre causa maltempo (le nostre iniziative erano tali da esigere un luogo al coperto, a tutela dell’impianto audio, delle attrezzature del cameraman e dei tanti libri presenti in libera consultazione), abbiamo registrato la presenza di circa 70 persone, accorse per sostenerci.

Alle ore 21:00 il Sig. Antonino Pistone, autore del libro “La guerra”, ha piacevolmente discusso con noi circa i fatti che, raccontati dagli occhi del padre, volontario nella spedizione fascista in Etiopia e grazie alle sue tante lettere dal fronte, hanno meglio lasciato intendere le condizioni economiche dell’Italia nel periodo pre-bellico e su come siano state veicolate le informazioni alle truppe durante la seconda guerra mondiale. Non sono mancati, inoltre, spunti circa i rapporti di causa-effetto in relazione alla crescente presenza di fanatici terroristi proveniente da diverse zone del mondo.

A partire dalle ore 21:30, i brillanti autori Stefano Bolognini (direttore diPRIDE il mensile gay italiano e scrittore di vari libri, tra i quali forse spicca “Balletti verdi” e l’autore e speaker Stefano Paolo Giussani, anche autore del premiato libro” L’ultima onda del lago“, hanno preso la parola. Gli autori, oltre a fare riferimento ai sopra citati romanzi, hanno spiegato approfonditamente quella che è stata la lotta all’omofobia dalla seconda guerra mondiale a oggi, dandoci uno spaccato fedele di quanto molti hanno vissuto e speriamo non debbano più vivere.

Al termine dell’intervento dei due autori, hanno preso parola il presidente del “Arcigay Cremona” Gabriele Piazzoni e il fondatore delle Sentinelle sedute, Alessandro Pironti.

Anche Maria Grazia Salvi, accorsa per testimoniare la sua vicinanza all’evento culturale, ha voluto intervenire, dandoci una importante testimonianza per conto della Federazione Internazionale Uniti Per la Pelle, che tratta diverse patologie, a sostegno dei malati.

Durante l’evento si è svolto inoltre un contest fotografico legato all’hashtag‪#‎unamoredicrema‬ che, in collaborazione con il Fotoclub Ombriano-Cremache giudicherà la foto vincitrice, donerà un anno di consulenza promozionale offerta dall’azienda Consulenze Pironti.

Importante anche la presenza del Viaggiatore Curioso, splendida libreria sita in Via XX Settembre nella nostra amata Crema, che ha offerto per la “libera consultazione”, decine di libri a sfondo educativo, per grandi e piccoli.

Non è mancata la preannunciata distribuzione di caramelle in un clima festoso e la consegna di alcuni regali per alcuni bambini portatori di malattie rare, che erano stati indicati come “ospiti d’onore” della manifestazione.

Ringraziando tutti i presenti e tutti coloro che avrebbero voluto partecipare, speriamo di poter proporre quanto prima nuovi eventi di questo spessore.

 

 

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Commenti
  • Bepi

    La lobby gay lesbo perde colpi.
    Dopo le affermazioni di Domenico Dolce (in difesa della famigli tradizionale) è emersa una consistente fetta di lesbo gay che non è rappresentata dalle posizioni delle associazioni nazionali.

    Il mondo cambia. Pure le lobby gay.

    Bene

  • Gabriele Colombi

    e, per Diana, ADINOLFI che difende la famiglia tradizionale dopo avere divorziato ed essersi sposato a Las Vegas con una signora che ha la metà dei suoi anni!

  • Gabriele Colombi

    Complimenti alle Sentinelle per non essersi fermate davanti a nulla pur di negare dei diritti a chi è diverso da loro. Perdo ogni giorno fiducia nell’umanità grazie a voi.