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A volte ritornano… volentieri
Nina Zilli: “Grazie, Crema!”

Nina Zilli in due scatti recenti

CREMA – A volte ritornano. Lei lo ha fatto volentieri. E’ Nina Zilli, cantante del momento che con il suo ultimo lavoro Frasi e fumo sta facendo… fuoco e fiamme. E questa sera c’è la data zero del tour di quest’anno. Di nuovo al teatro S. Domenico che le regalerà il primo tutto esaurito della stagione.

Come mai di nuovo a Crema?

“Devo ringraziare tutti. La città è stupenda e ti permette di lavorare; il teatro S. Domenico sembra fatto apposta per noi ed è tutto a nostra disposizione e poi lo scorso anno ci ha portato fortuna. Perché non riprovarci?”

Quindi, se la prima è stata buona, figuriamoci la seconda.

“Siamo molto fiduciosi. Io e Mauro pagani abbiamo lavorato bene e ci siamo anche divertiti. Il risultato è quel che vedete. O meglio, ascoltate”.

Nina Zilli un nome che nasce dalle sue passioni.

“Nina è il nome di una delle mie cantanti preferite, Nina Simone; Zilli è il cognome di mia mamma, che ho preferito a Fraschetta, il mio originale”.

Da dove parte la cantante?

“Da quando avevo cinque anni e cantavo nel coro della chiesa a Gottolengo (Pc). Lì ho capito che cantare era la mia strada”.

E quando l’ha imboccata?

“Ne ho parlato con i miei genitori che mi hanno detto: prima studi e poi ne riparliamo”.

E lei che cosa ha fatto’

“Tante cose: ho studiato sia al Conservatorio, sia all’università. ma ho anche continuato a cantare. A 13 anni avevo già un complessino”.

Quando ha deciso che questa era la strada?

“Devo dire che la mia prima soddisfazione come cantante l’ho avuta a 17 anni, quando ho firmato un contratto con un’importante casa discografica. Mi sono detta: ce l’hai fatta. Non era così. Di strada ne dovevo percorrere ancora tanta, Mi sono però laureata a Milano in relazioni pubbliche e pubblicità, una facoltà che mi è piaciuta molto”.

E la cantante quando ha sfondato?

“Ho capito di avercela fatta un giorno di marzo quando, dopo il terzo posto a Sanremo Giovani ho visto che la mia canzone era quinta in classifica. E che stava davanti a tutte quelle di Sanremo. Era il 2010”.

Qual è la sua musica?

“La musica è tutta bella, da Beethoven ai Clash. C’è chi la suona male. Mi piace molto la musica degli anni 60 e 70, mi piacciono Moricone, le sonorità dei Pink Floyd, i Beatles e moltissimi altri. In un concetto, amo la musica. E’ la mia vita”.

Pier Giorgio Ruggeri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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