Cronaca

Estrazioni, stoccaggi e terremoti
c’è una relazione, secondo l’Olanda

Enrico Duranti, consigliere a Sergnano del gruppo 3.0 e strenuo oppositore del sito di stoccaggio di gas e delle trivellazioni petrolifere

CREMA – Enrico Duranti, consigliere di minoranza a Sergnano e da sempre, con il suo gruppo, strenuo oppositore dell’attività di estrazione e di immissione del gas sotto il territorio di Sergnano ma, in generale anche in altri siti, pone ancora una volta l’attenzione sui pericoli che queste attività rappresentano per il territorio e la popolazione e cita il maxi risarcimento di oltre un miliardo di euro al quale Shell e Exxon sono state condannate in Olanda perché riconosciute per 30mila case danneggiar da terremoti in una zona che non aveva mai presentato rischi sismici e dopo l’attività delle due società ne ha contati cento in un solo anno.

I terremoti possono essere causati dalle attività di estrazione di idrocarburi. Ai tecnici il fatto era noto da tempo, con decine di pubblicazioni scientifiche disponibili, ma la disinformazione dei petrolieri e di molte autorità ha coperto in ogni modo questa verità. Purtroppo per loro questo problema, con il ripetersi di terremoti in Olanda, oltre 100 solo dal 2013, presso un campo di estrazione di gas, non poteva più essere taciuto, in una zona a rischio sismico naturale pari a zero. Ieri il quotidiano La Stampa riporta con enfasi la notizia, risalente a marzo, del risarcimento record che dovrà essere pagato dalle compagnie metanifere Shell e Exxon, condannate a pagare oltre un miliardo di euro per 30mila case danneggiate o da ristrutturare in seguito alle scosse sismiche.

Un territorio ad alto rischio sismico come il cremasco e il cremonese, per la presenza di più sorgenti sismogenetiche in grado di scatenare terremoti di magnitudo 6.1, può permettersi di correre questi rischi a causa della dissennata scelta del Governo di trasformare la regione in distretto minerario fatto di stoccaggi e estrazioni? Per noi è pura pazzia, anche perchè la stragrande maggioranza di queste operazioni saranno finalizzate a favorire l’esportazione di gas in Europa senza nessun tornaconto a parte rischi e possibili terremoti. Per noi queste opere non sono strategiche e manco utili. Come Comitato No Gasaran e come Gruppo consiliare Movimento 3.0 di Sergnano chiediamo a tutti gli enti di rivedere tutte le autorizzazioni alla luce del nuovo dibattito scientifico. Chiediamo questo nel nome del principio di precauzione e prevenzione, sancito dalla stessa legislazione europea e italiana.

 

 

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...