Cronaca

Spari in tribunale a Milano
L’avvocato Meanti: “Ho sentito 5 colpi”

Nelle foto, l’avvocato Vittorio Meanti, testimone della sparatoria

MILANO – “Sono uscito vivo, ma ho visto scene di terrore in tribunale, questa mattina a Milano”. E’ il racconto dell’avvocato Vittorio Meanti, presente sulla scena degli spari, questa mattina nel tribulale di Milano. Erano circa le 10.30, quando è andata in scena la tragedia. “Ero arrivato a Milano per discutere una causa inerente a reati finanziari, proprio come quella dello sparatore”.

Dove era quando è successo il fatto?

“Ero in procura. A un tratto ho sentito dei colpi, ne ho contati cinque. Era come se stessero sparando nella stanza di fianco. Erano fortissimi”.

Quando ha capito che si trattava di colpi di pistola?

“Subito. E’ stato un attimo, poi il trambusto generale: tutti che correvano e gridavano”.

Lei cosa ha fatto?

“Conosce bene il tribunale di Milano e mi sono infilato in un ascensore che sta su un lato discosto. Quando sono arrivato al piano terra ho visto il caos: gente che fuggiva, uomini armati di mitra che facevano irruzione all’interno”.

Cosa ha fatto?

“Mi hanno fatto velocemente uscire. Nessuno ha detto nulla, ma abbiamo capito che era successo qualcosa di molto grave. Mi sono avviato subito verso la metropolitana e ho avvisato i miei parenti che stavo bene e che non ero stato interessato a quel che è successo. Le notizie sui morti e sui feriti le ho apprese dai giornalisti”.

Nel frattempo tutte le televisioni hanno interrotto i programmi per iniziare una diretta dal tribunale. Pare che a sparare sia stato Claudio Giardiello che questa mattina doveva discutere una causa per bancarotta. Le vittime dell’uomo al momento sono tre: il suo ex avvocato, il giudice della causa e i uno dei due coimputati con i quali l’uomo aveva litigato perché si riteneva vittima di una truffa, mentre l’altro è grave. Inoltre Giardiello ha ferito un’altra persona, il suo ex commercialista, incontrato sulle scale mentre stava fuggendo e ferendolo alle gambe. L’assassino è stato intercettato mentre fuggiva in moto a Vimercate, verso le 13, dalle forze dell’ordine. Voleva uccidere ancora. Si sta cercando di capire come lo sparatore sia riuscito a entrare nel tribunale di Milano con un’arma. Pare abbia mostrato alla vigilanza un tesserino falso.

Pier Giorgio Ruggeri

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