Omicidio di Angelo Ogliari
Il perito andrà in Polonia
In prima pagina, Angelo Ogliari, la vittima
Qui sopra, Giorgio Portera e il pm Raffaele Pesiri;
nell’articolo, Elisa e Martino Boschiroli
CREMA – Altro capitolo dell’infinita vicenda dell’omicidio di Angelo Ogliari, il rivenditore di auto usate massacrato nella sua abitazione la notte del 31 ottobre 2007, delitto per il quale siamo al quarto processo. Questa mattina, davanti alla seconda sezione della Corte d’assise d’appello di Milano, il presidente ha incaricato il tecnico Giorgio Portera di eseguire gli accertamenti richiesti dalla corte di Cassazione e cioè di approfondire gli aspetti inerenti all’impronta parziale di piede che è stata trovata nel sangue di Angelo Ogliari, nel garage di casa sua. Sono stati definiti gli aspetti tecnici e giuridici che dovranno accompagnare l’esame. Il perito dovrà stabilire prima le dimensioni dell’orma trovata sul luogo del delitto e poi misurare il piede dell’imputata, Jolanta Lewandowska, moglie separata di Angelo Ogliari. Ma qui è sorto un aspetto imprevisto. Gli avvocati Elisa e Martino Boschiroli hanno fatto presente che la loro assistita sta in Polonia e che per venire in Italia e poi tornare a casa deve far fronte a una spesa di circa 3000 euro, somma che al momento non ha a disposizione e che solo con molti sacrifici riuscirebbe a metterla insieme. A questo punto il tribunale dovrebbe emettere un provvedimento internazionale e inviare il perito Portera in Polonia, accompagnato dai tecnici della difesa, per raccogliere l’impronta. Oppure dovrebbe contribuire alle spese di viaggio della donna.
La decisione sarà presa entro fine mese e la prova sarà eseguita intorno a metà maggio. Quindi Portera, noto al grande pubblico per essersi occupato del caso di Yara Gambirasio, per il quale è in carcere Bossetti, inchiodato dal Dna ritrovato sui leggins della bambina ammazzata, avrà tempo fino al termine di giugno per presentare i risultati, che prevedono anche esami sugli indumenti dei due imputati. Infine, entro il 7 luglio, anche il secondo perito dovrà presentare il risultato dei suoi accertamenti su un cellulare in dotazione alla Lewandowska e in merito alle telefonate eseguite verso il suo convivente di allora, Edgar Fagraldines, secondo imputato in questo procedimento.
Pier Giorgio Ruggeri
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