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Duranti non vota
la mozione per la discarica

La discarica di Sergnano e, nell’articolo, il consigliere Enrico Duranti

SERGNANO – Mercoledì scorso a Sergnano c’è stato un consiglio comunale con all’ordine del giorno la discussione sulla discarica. I consiglieri dovevano esprimersi anche su una mozione, una interrogazione depositate da Enrico Duranti, il consigliere che ha portato alla luce del giorno tutta la vicenda e che è stato denunciato dai proprietari della discarica per violazione di domicilio e danneggiamento e una mozione bipartisan presentata da maggioranza e minoranza che fa capo alla Casa di vetro del Pd. Duranti ha deciso di non votarla perché la reputa insufficiente, senza reali obiettivi, senza tempistiche certe. “E’ una mozione d’intenti – ha detto Duranti – che, vista l’urgenza del problema non basta. Faccio notare le contraddizioni rispetto a quello che ha sempre sostenuto il sindaco. Anche mercoledì ha dichiarato, da un lato che la discarica non è abusiva ma ante legge ed è composta da rifiuti solidi urbani e per questo è stata depennata dal novero delle discariche colpite dall’infrazione europea. Ma dall’altro lato il sindaco ha dichiarato che intende esaminare tutte le vecchie analisi che hanno portato al sequestro negli anni ’90. Questa è una contraddizione enorme perché allora vuol dire che nel ’90 quel che c’era in quella discarica era considerato rifiuto tossico (come è scritto negli stessi documenti ufficiali e nello stesso Pgt di Sergnano). Si continua a cambiare versione a piacimento e per la necessità del momento. Questa mozione bipartisan non porterà da nessuna parte se non creare una stampella per l’amministrazione che continua a cambiare posizione. Ritengo necessario convocare la Conferenza dei servizi per stilare un piano di caratterizzazione. Ma questa mia proposta è stata bocciata in cambio di una semplice dichiarazione di intenti. Solo fumo negli occhi”.

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