Cronaca

A Palazzo Pignano alunni
a scuola con i risciò

Nelle foto, alcuni tipi di risciò; nell’articolo, l’assessore Pietro Rossi

PALAZZO PIGNANO – I ragazzi di Palazzo Pignano andranno a scuola in risciò. Non stiamo scherzando e c’è una ragione ben precisa che ci riferisce l’assessore Pietro Rossi: “Stiamo allargando la scuola di Scannabue per ospitare anche i ragazzi di Palazzo Pignano. Il nostro comune è formato da tre frazioni e la cosa singolare è che Scannabue, che è frazione di Palazzo Pignano, ha più abitanti del capoluogo. Inoltre, vi sono due scuole elementari, una a Scannabue e l’altra a Palazzo Pignano. La prima ha 90 iscritti, la seconda 82. Questo a volte mette in difficoltà nel formare le classi, oltre al fatto che le spese di mantenimento spesso sono raddoppiate. Prendendo in considerazione che la scuola di Palazzo non ha spazio per la mensa e che per far mangiare i bambini è necessario far  attraversare loro una strada provinciale, abbiamo deciso di adeguare la scuola di Scannabue per ospitare tutti i ragazzi”.

E i risciò?

“Arriviamo. Le due scuole distano 1700 metri. Quindi abbiamo ideato una ciclabile che corra nel verde della campagna e che le unisca e per questo motivo abbiamo ottenuto dalla regione Lombardia 78mila euro. Non è finita. Adeguare la scuola di Scannabue costa 1,3 milioni di euro e la Regione ce ne ha dati la metà, una parte a fondo perduto. Quindi, per sistemare la palestra servono 150mila euro e ne abbiamo ottenuti 50mila a fondo perduto e, infine, per la ristrutturazione servono 200mila euro e ne abbiamo avuti in regalo 150mila. A tutto questo si aggiunga che abbiamo avuto il permesso di uscire dal patto di stabilità e trovato i soldi per fare quanto necessario entro il prossimo agosto e farci trovare pronti per l’apertura dell’anno scolastico”.

Mancano i risciò…

“Eccoci. La ciclabile misura 1700 metri. Secondo le normative i ragazzi, a piedi posso percorrere solo 1200 metri. Di qui l’esigenza di farli venire in bicicletta. Ma abbiamo pensato ai pericoli perché spesso i giovani con le bici fanno tra loro delle corse. Quindi abbiamo avuto l’idea di acquistare risciò a quattro posti attrezzati di cestino per le cartelle. In questo modo è impossibile fare le corse. Inoltre, i ragazzi saranno scortati da volontari”.

Quando si comincia?

“Con il prossimo anno scolastico. Ma non è finita, perché abbiamo pensato di far comprare i risciò, cinque o sei, agli sponsor. Siamo nell’anno dell’Expo e del Giubileo. Quindi, cerchiamo aziende che intendano propagandare i loro prodotti alimentari e la loro produzione con i nostri risciò che, ne siamo certi, non mancheranno di attirare l’attenzione di moltissime persone. Quanti comuni forniscono risciò ai loro alunni per andare a scuola?”

In effetti…

“Quindi, da settembre si pedala”.

E quando piove?

“C’è sempre lo scuolabus”.

Pier Giorgio Ruggeri

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