Spiraglio per le poste
di Ombriano e Gallignano
Le poste di Ombriano, in odore di chiusura
Nell’articolo, Agostino Alloni e Carlo Malvezzi, consiglieri regionale
CREMA – “La sospensione del piano da parte di Poste Italiane è una prima buona notizia. Ora si può ragionare con più calma aprendo finalmente il tavolo che abbiamo richiesto fin dall’inizio della vicenda. Il servizio postale non può lasciare scoperti tanti territori periferici, costringendo i cittadini a ulteriori disservizi. Penso in particolare a Crema, dove la chiusura lascerebbe scoperto il quartiere più popoloso della città”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni in merito all’annuncio della sospensione del piano di razionalizzazione degli uffici
postali periferici che, se attuato integralmente, porterebbe alla chiusura in provincia di Cremona di tre uffici postali (Crema quartiere Ombriano, Soncino frazione Gallignano e Casalbellotto), e alla riduzione del servizio in altri ventisei. La chiusura dei due uffici cremaschi, insieme a quello cremonese sarebbe dovuta avvenire il prossimo 13 aprile. I sindacati, venerdì scorso, avevano organizzato un sit in davanti alle sedi regionali di Poste italiane e avevano annunciato altre manifestazioni di protesta da attuarsi davanti agli uffici da chiudere. Fino a un paio di giorni addietro le Poste avevano opposto un muro di gomma. Ora, con la sospensione del piano, nascono alcune possibilità, non solo per gli uffici che si vogliono chiudere, ma anche per quelli che si vedono ridotto drasticamente giorni e orari di apertura.
La notizia della sospensione del piano delle Poste è stata commentata con favore da tutte le parti politiche che si sono adoperate per raggiungere questo obiettivo.
“?La sospensione del piano di chiusura previsto da Poste Italiane è un risultato certamente positivo, che premia lo sforzo di Regione Lombardia, attraverso l’impegno del sottosegretario con delega agli Enti locali, Daniele
Nava, di avviare un metodo di lavoro basato sul confronto con chi governa i territori e con le esigenze della cittadinanza prima di qualunque decisione, pur dettata da esigenze di razionalizzazione e risparmio?”. E’ il commento del consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, Carlo Malvezzi, alla notizia della sospensione del piano di Poste Italiane che prevedeva la chiusura, in Lombardia, di 61 uffici, soprattutto nei piccoli comuni, e l’apertura a giorni alterni di altri 121.
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