Rivolta piange Luigi Sala
inventore di My Everest
Luigi Sala, un giorno in montagna, sua grande passione
RIVOLTA D’ADDA – Se n’è andato Luigi Sala, cittadino dell’anno di Rivolta d’Adda, premiato a gennaio in comune dal sindaco Fabio Calvi per la sua strenua battaglia contro il tumore al pancreas che lo aveva colto giusto due anni fa. E’ morto nel giorno del suo 48esimo compleanno, a casa sua, dove era rientrato da una settimana dopo che anche l’ultimo ciclo di cure aveva ceduto il posto alla malattia. I funerali saranno martedì mattina alle 9.30 e domani il comune parteciperà al a lutto della famiglia con un manifesto dove si annuncia la morte e si partecipa al dolore.
Avevamo intervistato Sala a gennaio. Era in ospedale con 41 di febbre, ma non mollava. Aveva fame di vivere, di combattere. ” L’idea di fare My Everest – ci aveva detto – mi è venuta il 31 agosto dello scorso anno, dopo aver passato alcuni giorni di Valle d’Aosta. Mi sono chiesto come avrei potuto fare qualcosa. Ho creato un blog dove racconto la mia esperienza e pubblico dei racconti sulla mia pagina di facebook. Ogni 25 richieste di amicizia pubblico un racconto. Ho passato le 1500 richieste e sono vicino a 2000 mi piace. Inoltre, conto oltre 8000 visite. E ho già pronti un’ottantina di racconti”.
E dopo aver raggiunto la quota Everest, con 8848 euro donati, Sala si prefiggeva di raggiungere anche gli altri 8000 della terra. Magliette, racconti, soldi raccolti da donare alla ricerca. Era un vulcano inesauribile, un fiume in piena. Ma la malattia non lo ha perdonato. Da febbraio si è impadronita sempre più di lui, l’ha fiaccato. L’ultimo ricovero in ospedale, le cure palliative portate dall’associazione Alfìo Privitera di Crema e poi l’esito finale, ieri.
Rivolta d’Adda piange un suo eroe caduto, l’uomo che ha fatto della malattia la sua battaglia per sé e per gli altri. Troppo poca vita gli è stata concessa per portare a termine i suoi ambizioni e splendidi progetti.
Pgr
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