Donna di 104 anni trova Bot del 1902
La banca non vuole pagarglieli
In prima pagina, uno dei titoli da 100 lire trovato dall’anziana
Qui sopra, la sede di Bankitalia a Roma
CREMA – Una vicenda incredibile, curiosa e, se si vuole, comica, quella di Teresa, un’arzilla vecchietta di 104 anni residente in Emilia, nativa della provincia di Cremona che si trova alla sua verde età a lottare contro Bankitalia. Succede che la donna nei mesi scorsi ha fatto sistemare la casa di famiglia dai nipoti, per liberarla dalle cianfrusaglie e sistemare, invece, le cose di pregio. E mettendo le mani nei cassetti e controllando libri e documenti i nipoti trovano anche di buoni del tesoro datati 1902 e del valore di 100 lire ciascuno emessi dalla Banca d’Italia. Fatti due calcoli, all’anziana vecchietta spetterebbero 4850,37 euro. Che però pare che Bankitalia non intenda onorare, al momento. “Erano titoli appartenuti ai miei genitori – ha detto Teresa – e dei quali mi ero naturalmente dimenticata, anche perché ritenevo che loro avessero pensato a cambiarli già moltissimi anni fa. Invece, eccoli spuntare”. I parenti della donna si sono rivolti a un’associazione per vedere riconosciuti i diritti della nonna, in base alla legge che Bankitalia è tenuta a riconoscere tutti i debiti, tioli e altro emessi da banche anche scomparse. L’associazione al momento si è rivolta a un giudice di pace emiliano, competente nel foro territoriale della donna perché emetta un decreto ingiuntivo nei confronti di Bankitalia tale da costringerla a riconoscere la somma e onorarla. L’associazione che ha preso a cuore la vicenda è Agitalia e ha già risolto parecchi casi analoghi, anche se nessuno così vetusto.
Pgr
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