Cronaca

Buccioni, presidente dei circhi,
vuole denunciare il sindaco

 

Antonio Buccioni, presidente dei circhi e, nell’articolo, il sindaco di Crema

Stefania Bonaldi

CREMA – Dura risposta di Antonio Buccioni al sindaco di Crema Stefania Bonaldi che nei giorni scorsi ha mandato una diffida al circo di Praga che ha tappezzato la città di manifesti nei quali si scrive che il circo si accampa a Crema, mentre ha alzato le tende a Madignano, dove si esibisce da ieri. Secondo una disposizione del comune, i circhi con animali non possono sostare a Crema

ma anche in altri paesi del cremasco, se non sottostanno  determinate regole. In questi paesi nessuno ce l’ha con il circo, ma con l’utilizzo di animali che, invece, non possono essere piegati al volere degli uomini solo per ‘fare spettacolo’. Queste scelte, evidentemente, non piacciono al presidente dei circhi Buccioni, che ha annunciato una denuncia nei confronti del sindaco, non si sa bene su quale fondamento. Ecco la lettera, lunghissima, del presidente Buccioni e la seguente risposta del primo cittadino di Crema.

Il sindaco di Crema si chiama Stefania Bonaldi. Sul suo sito si presenta come una che sa ascoltare ma con noi non ha dimostrato di saperlo fare. Gli ho scritto una lettera l’1 ottobre 2013 e sto ancora aspettando una risposta. Non di saluti, ma perché sta calpestando i nostri diritti.?Si è presentata alle elezioni comunali con un programma elettorale nel quale ha anche inserito il tema di “Crema città che ama gli animali” dove ha parlato di canile comunale, cura degli animali domestici, ma nessun riferimento alla messa al bando dei circhi con animali. Invece dal momento del suo insediamento ha dichiarato guerra ai circhi.

Il sindaco di Crema. Ritengo faccia parte di quella categoria di sindaci (pochi per fortuna) che si comportanto un po’ da Podestà: “reucci” che amano dettare legge, senza sapere, forse, che nell’ordinamento giuridico italiano esiste la gerarchia delle fonti del diritto e in una materia normata dallo Stato il Comune non può sostituirsi al legislatore. Non è una critica gratuita e cercherò brevemente di spiegarne la ragione. Nella lettera che ho inviato al sindaco Bonaldi nel 2013, ho dettagliatamente elencato i motivi per i quali il Comune di Crema non può vietare i circhi con animali. Ho citato la normativa vigente e le sentenze dei Tar. La lettera era anche indirizzata al prefetto competente territorialmente, il quale subito prese posizione e scrisse anche al sindaco per evidenziare i “rilievi” mossi dall’Ente Nazionale Circhi al divieto introdotto dall’Amministrazione comunale. Stefania Bonaldi non indietreggiò nemmeno davanti all’intervento del prefetto e rispose che il Comune intendeva ribadire il divieto introdotto con una ordinanza sindacale del 27 giugno 2013 (assunto senza nemmeno consultare e informare l’associazione di Categoria dei circhi).?E’ un divieto illegittimo che fa polpette della giurisprudenza costante e consolidata in materia, ribadita a partire dal 1994 e fino all’ultima sentenza del Tar Emilia Romagna che risale a circa due settimane fa e che torna a riaffermare che “dalla legislazione italiana non è dato evincere divieti assoluti di impiego negli spettacoli circensi di animali appartenenti a particolari specie”.

Crema non fa parte della Repubblica italiana? Probabilmente se dovesse pagare di tasca propria le spese legali che il Comune dovrà affrontare a breve, quando sarà chiamato davanti al Tar competente per rispondere di quel divieto, il sindaco ci penserebbe due volte prima di fare il braccio di ferro. Ma siccome sono i cittadini a pagare, il sindaco può permettersi di fare la voce grossa, peraltro ai danni di attività dello spettacolo itinerante che invece a fatica e con immensi sacrifici possono permettersi di sperperare denaro in carte bollate, visto che guadagnarlo è faticoso.

Ultimamente il Comune di Crema ha passato il limite. Nel contestare ad un circo affissioni che sarebbero avvenute in modo non regolamentare (e chi sbaglia paga, ovviamente) ha debordato in giudizi gratuiti che tradiscono disprezzo e quasi odio per il circo. Un dirigente del Comune di Crema ha fatto sapere per iscritto ad un circo che su quel territorio non è ben accetta nemmeno la pubblicità fatta dal circo che pure si è attendato in un comune confinante. Non vogliono che il nome del circo venga associato a Crema. Ha sostenuto che “la presenza del Circo sul territorio comunale di Crema sarebbe oggetto di non apprezzamento da parte degli stessi cittadini, estremamente sensibili al profilo del rispetto degli animali tenuti in cattività”.

Altri, in un passato che noi ci auguriamo non debba più tornare, hanno preteso porsi come interpreti assoluti e indiscussi del popolo, ma come sia andata a finire lo sappiamo. A meno che il sindaco o qualche suo dirigente non riesca a dimostrare di disporre di tutte le firme dei cittadini di Crema che si dicono contrari al circo con animali, quanto è stato scritto in quella lettera non è altro che una manifestazione di autoritarismo e discriminazione. Così come l’atteggiamento tenuto fino ad oggi dal sindaco.

Per quanto mi riguarda penso che il sindaco di Crema non sia altro che un esempio di come le istituzioni pubbliche possano essere in balia di rappresentanti lontani anni luce dal sentire popolare. Anzi, spero che il sindaco voglia raccogliere la sfida che le lancio pubblicamente: autorizzi un circo con animali e poi vedremo se la popolazione deciderà di assistere agli spettacoli oppure no. Prima di questa “prova” non si permetta più, per cortesia, di interpretare il sentire dei cittadini di Crema.?Lei che tiene anche a far sapere di avere avuto una “formazione cristiana” forse non dovrebbe chiudere le orecchie davanti alle parole di Papa Francesco: “Il circo crea bellezza e fa bene all’anima” (Udienza generale di mercoledì 7 gennaio 2015). E per quanto riguarda il divieto, col quale ha costretto bambini e adulti a privarsi dello spettacolo più antico del mondo, celebrato da registi, scrittori, poeti, letterati, papi e capi di Stato (le dicono niente i nomi di Fellini, Chaplin, Totò, Giovanni Paolo II, Ernest Hemingway, Enzo Biagi, Antoine de Saint-Exupéry e tanti altri da riempire un libro?), ci vedremo presto in Tribunale.

Non si lascia di certo intimidire il sindaco Stefania Bonaldi, che risponde brevemente al presidente, ribadendo concetti noti:

Ecco che cosa rispondo al Presidente dell’Ente nazionale circhi:
– l’ordinanza assunta nel 2013 dalla sottoscritta non vieta i circhi con animali in città, ma prescrive una serie di regole per il trattamento ed il benessere degli animali, regole che vengono evidentemente ritenute da molti circhi con animali troppo stringenti e conseguentemente  impeditive
– gli episodi di questi giorni sono riconducibili ad una pubblicità ingannevole (e non è la prima volta) di un circo con animali insediato a Madignano, che su locandine affisse e volantini distribuiti  scrive d’essere  ubicato a Crema
– il Comandante della Polizia locale Dott. Semeraro ha diffidato tale Circo dall’usare il nome di Crema per pubblicizzare la sua iniziativa, non essendo l’evento ospitato a Crema ed avendo il nostro comune adottato a suo tempo detta ordinanza suddetta
– la pubblicizzazione di cui sopra è stata fatta in molti casi senza rispettare le regole della pubblicità e delle affissioni, con la conseguenza che tale comportamento è stato altresì sanzionato dalla Polizia locale, come è suo dovere.
In tale cornice si colloca la querelle con il Circo di Praga e con l’Ente Nazionale Circhi, al cui presidente rispondo con la dichiarazione che segue.

“Difendere la dignità degli animali che vengono impiegati negli spettacoli circensi, non significa essere contrari all’arte circense. La nostra amministrazione, che dell’allargamento della platea degli “aventi diritti” fa la ragione del suo procedere, non accetterà mai che sul proprio territorio vengano lesi diritti di animali umani e non umani. Se il presidente dell’Ente Nazionale Circhi, signor Antonio Buccioni, trova questa posizione “autoritaria”, ci rammarichiamo ma non possiamo farci nulla. Noi siamo in buona compagnia. Da anni nel nostro paese si moltiplicano le ordinanze che cercano di tutelare i diritti degli animali utilizzati nei circhi, proprio in queste ore il consiglio comunale di Milano, all’unanimità, particolare non da poco, ha approvato una mozione proposta dal M5S, che impegna la Giunta a non rilasciare autorizzazioni sul territorio comunale a quei circhi in cui “si usano e si sfruttano, contro natura, gli animali” Vorrei ricordare al signor Buccioni che non serve a nulla appellarsi alle tutele riservate ai circhi, in questi anni la sensibilità degli uomini nei confronti degli animali è cresciuta enormemente, il mondo circense è chiamato ad adeguarsi, ricordando che non si può parlare di divertimento sulla pelle, letteralmente, di creature viventi. Faccia tutti i passi legali che crede, ma forse gli converrebbe aiutare i suoi associati a rispettare le nuove sensibilità. Noi, per parte nostra, non torneremo indietro. I diritti non sono materia di negoziato”.

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