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Consiglio aperto, Zacchetti
“Io c’ero: tutto regolare”

In primo piano al centro, Arcangelo Zacchetti, mentre di profilo a sinistra un rappresentante di Retescuole

CREMA – “Ho letto tutto quel che è venuto fuori in merito al consiglio comunale aperto e mi preme dire che è stato tutto regolare”. E’ la testimonianza di Arcangelo Zacchetti, immortalato in molte foto in prima fila nell’aula del consiglio in attesa di assistere la discussione. “Mi dispiace che molti se la siano presa con il sindaco Stefania Bonaldi, che è stata esemplare. Posso testimoniare come è andata. Sono arrivato davanti al cancello alle 19.10 con la mia compagna e mi è stato attribuito un numero di entrata. Il mio era in n.2, mentre la mia compagna aveva l’1. Alle 20 circa il cancello si è aperto e siamo entrati. Preciso che nessuno mi ha chiesto la carta d’identità. Sono salito nell’aula del consiglio e non c’era nessuno, come non c’era alcuna persona nell’aula ricevimenti. In breve tutte e due le aule si sono riempite e i cancelli sono stati chiusi. Mentre le persone salivano, chi desiderava prendere la parola andava a prenotarsi. Tutto qui. Nessuna truppa cammellata o claque per il sindaco. Penso che chi avesse voluto entrare ha avuto la possibilità di farlo. Molti erano lì solo per Salvini e del consiglio non interessava nulla. Anche per questo gli interventi sono stati quasi tutti a favore dell’amministrazione: i contrari sono rimasti fuori a gridare”.

Sullo stesso tono anche la testimonianza dei professori di retescuole, che ribadiscono le stesse cose affermate da Zacchetti e che vanno ad aggiungersi alle altre che si sono inanellate in questi giorni, molte delle quali dicono l’esatto contrario.

Pgr

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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