L’avvocato chiede per Calzi
una perizia psichiatrica
In prima pagina, il carcere di Opera
Qui sopra, Diego Calzi e Stefano Baccarin
CREMA – Gli avvocati di Diego Calzi, incriminato di omicidio insieme con Stefano Baccarin del marocchino Moustafa Delloufi, chiederanno la perizia psichiatrica per il proprio assistito. Ilaria Groppelli e Vittorio Patrini, legali di Calzi, presenteranno la domanda lunedì alla procura di Monza, ma l’atto clinica sarà in ogni caso compiuto. In questi casi la legge dà la possibilità alle parti di procedere separatamente. Gli avvocati comunicano alla procura la loro intenzione e attendono che il pm decida si associarsi, nominando un suo perito, oppure rinunciare. Intanto al collegio di avvocati che difende Calzi si è aggiunta anche Micol Parati. Intanto si è saputo che Diego Calzi ha in passato ha già avuto una condanna per detenzione di stupefacenti dal tribunale di Crema, condanna sospesa.
“Ho suggerito al mio assistito – ha detto il legale Vittorio Patrini – di avvalersi della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di giovedì perché in quell’occasione non può derivare nulla di positivo. Al momento non abbiamo intenzione di chiedere per Calzi alcuna misura alternativa e stiamo approntando indagini investigative per appurare i fatti. Certo, partiamo svantaggiati perché i carabinieri hanno già alle spalle quasi tre mesi di indagini. Siamo anche abbastanza sicuri che la procura chiederà il rito direttissimo, per accorciare i tempi”. E’ un’ipotesi molto probabile alla quale, tuttavia, il collegio di difesa può opporre la richiesta di rito abbreviato che riconduce il processo nei suoi tempi normali, evita all’imputato di presentarsi davanti a una giuria, gli consente di essere giudicato in udienza preliminare a porte chiuse, di godere, in caso di condanna, uno sconto di pena di un terzo e di ricorrere in appello. Una brutta notizia per i due ragazzi arrestati è il cambio di imputazione. La procura passa da omicidio aggravato a omicidio premeditato e a questo punto la richiesta di ergastolo sarà nelle logiche conseguenze del procedimento. Per quanto riguarda Stefano Beccarin, con ogni probabilità il suo avvocato, il milanese Luca Messa, cercherà di disgiungerà la posizione del suo assistito da quella di Calzi, tentando di dimostrare l’estraneità all’omicidio di Baccarin, che si sarebbe trovato sul posto per acquistare droga e non per ammazzare lo spacciatore.
Pier Giorgio Ruggeri
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