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Lottaroli: “Sì alla musalla”
Agazzi: “Maggioranza ha i numeri”

Antonio Agazzi e, nell’articolo, Mario Lottaroli

CREMA – Il consigliere di maggioranza Mario Lottaroli (Partito di Rifondazione Comunista) invia una lettera nella quale invita ad abbattere le barriere, punta il dito contro la legge regionale antimoschee, comunica che il luogo di culto a Crema si farà. A lui risponde Antonio Agazzi, consigliere di minoranza ed ex candidato sindaco e presidente della provincia.

Lottaroli – La Musalla si farà, si rassegnino i razzisti e gli islamofobi locali a cui si sono aggiunti i loro amici che governano la Regione con un assurda normativa chiaramente incostituzionale, tesa ad ostacolare in ogni maniera il sorgere di luoghi di culto islamici, ma non solo: Maroni e la sua maggioranza, infatti, con un farsesco autogol, arrivano a limitare  la libertà di culto  anche ai fedeli delle altre religioni.

Questo la dice lunga sulla competenza  di chi ci governa. Ma d’altronde lo sappiamo le loro  specialità sono l’acquisto di  lauree taroccate in Albania e di diamanti in Tanzania.

La nostra volontà, comune  alle forze politiche di centro sinistra, è quella di rendere operativo il principio sancito dalla nostra Costituzione Repubblicana che garantisce  le libertà religiose.

Inoltre si tratta di fare un deciso passo in avanti sulla strada del dialogo e dell’accoglienza nei confronti dei cittadini migranti  che, per guerre e povertà, sono stati costretti ad abbandonare il proprio Paese. Desideriamo dare il nostro contributo per fare in modo che coloro che risiedono in Italia si sentano cittadini a pieno titolo, con i doveri ed i diritti che questo comporta.

Riteniamo razzismo allo stato puro criminalizzare una intera comunità o fede religiosa per le violenze e i crimini perpetrati da frange o singoli che devono essere perseguiti e puniti con determinazione.

Non si possono imputare a uomini e donne che vivono e lavorano nel nostro Paese “colpe” che non hanno; vivono e lavorano a Crema al solo scopo di garantire a sé e ai propri figli un futuro sereno.

Il  terrorismo non discende da una fede o da principi religiosi, ma dall’uso strumentale che di questi viene fatto; d’altra parte  questa non è una novità, la storia dell’umanità è attraversata  dall’uso criminale dei principi religiosi: “Dio è con noi” gridavano le SS naziste mentre incenerivano e massacravano milioni di innocenti.

Anche i fascisti per scopi analoghi, usavano nella propaganda lo slogan “Dio, patria e famiglia”, l’Isis e Boko Aram condividono con il nazi-fascismo la ferocia e l’assassinio di persone innocenti e vogliono, attraverso la violenza, impedire ogni possibilità di dialogo.

Questo nostro mondo è destinato a diventare multietnico, queste mescolanze e contaminazioni sono sempre avvenute, (non mi risulta che gli Etruschi e i Celti arrivassero dalla Lomellina) ed hanno consentito di avvicinare popoli e culture differenti, di scambiare saperi e filosofie di vita che hanno agevolato il cammino e il progresso dell’umanità.

Agazzi: Meritano una replica le dichiarazioni offensive e deliranti con cui il Capo Gruppo di Rifondazione Comunista Mario Lottaroli “contribuisce al dibattito”…infinito, relativo all’ipotesi di attivare un Centro Culturale Arabo  a Crema, questione assurta a notorietà, presso i nostri concittadini, non appena la campagna elettorale è stata archiviata. Inizio esprimendo una convinzione che ho maturato da qualche tempo: se la Maggioranza di centro-sinistra avesse voluto, avrebbe già da parecchio portato in votazione la richiesta di realizzare un Centro Culturale Arabo a Crema. Sono trascorsi oltre due anni e mezzo e la pratica, in Commissione, arrivo’ subito dopo le Elezioni Comunali, Mercoledì 10 Ottobre 2012. Chi avrebbe impedito alla Maggioranza che sostiene il Sindaco Bonaldi di deliberare favorevolmente? Una Minoranza? Una Minoranza, che è tale proprio per via dei numeri, sarebbe stata sconfitta, ovviamente. Ebbene, la proposta di delibera non è mai arrivata al vaglio del Consiglio Comunale. Forse attendevano che qualcuno togliesse Loro le castagne dal fuoco? Magari il centro-destra in Regione, con la nuova Legge, di recentissima approvazione? Così da poter dire alla Comunità islamica di Crema…con cui han preso impegni, senza palesarlo ai cremaschi, … ‘Volevamo autorizzare il Centro Culturale Arabo…ma ce l’hanno impedito’.

 

..In realtà, temo abbiano compreso la grande opposizione sociale a tale progetto e l’impopolarità conseguente. Il contesto internazionale non aiuta a corrispondere, con serenità, alla richiesta degli islamici che sono tra noi. Intese tra Islam e Stato italiano, diversamente da tutte le altre confessioni religiose, non esistono e non sono operative. Perché creare situazioni di fatto, in assenza di tale cornice? Nessuna Amministrazione ha mai negato, a Crema, agli islamici il diritto di professare la Loro fede o spazi adeguati per i Loro “tempi forti” (Colonia Seriana, Palestra Toffetti). Qui si vuole fare un “salto di qualità”: realizzare un Centro Culturale Arabo, che non è un semplice luogo di culto, tant’è che vi si insegnerebbe anche la lingua araba… E realizzarlo su un’area pubblica, concessa in diritto di superficie dal Comune. Il PGT, per inciso, già prevede tre aree specificatamente destinate a finalità di culto, ma l’Amministrazione attiva una variante per rendere disponibile un’altra area, quella in Via Milano, non lontana dalla soli

 

ta Coop. Sicuri che si voglia, in tal modo, perseguire l’integrazione? In più, la questione sicurezza,…di questi tempi. In

Via Mazzini la comunità islamica è, a tutt’oggi, in affitto,…e un contratto d’affitto si rescinde agevolmente, nel caso accadano situazioni incresciose. E che gli Iman e le Moschee o realtà similari…si siano dimostrati spesso strumenti e luoghi non solo di preghiera, ma anche di…reclutamento di esseri umani da mandare a combattere in aree critiche del mondo e’ un dato di fatto. È successo qualcosa del genere non lontano da noi: a Cremona, Motta Baluffi, Treviglio, Milano… Gli islamici sono, inoltre,  caratterizzati da eterogeneità, non hanno un’autorita’ univoca e riconosciuta cui fare riferimento, non distinguono ancora con nettezza sfera religiosa e civile, ecco perché è stato fin’ora impossibile, solo con Loro, sottoscrivere intese; ecco perché le Moschee o realtà similari non sono semplici luoghi di culto e, quindi, non è in gioco propriamente la libertà religiosa. Una volta realizzato a Crema, il Centro Culturale Arabo diverrebbe attrattivo a livello extraterritoriale, non servirebbe solo gli attuali fruitori, quantitativam

 

ente. Gli interlocutori di oggi…potrebbero non essere quelli di domani… E tutto ciò viene liquidato come razzismo e islamofobia da Lottaroli e da Rifondazione Comunista? Ovvero da coloro che un tempo, con Karl Marx, ritenevano la religione “oppio dei popoli’’? E gli oltre 5.000 firmatari dell’ultima petizione organizzata in città meritano di essere offesi in modo così grossolano? Sono affermazioni che si “qualificano” da sole! In ogni caso, ribadisco, nessuno impedisce all’Amministrazione di procedere. Hanno i numeri per onorare le promesse fatte agli islamici e taciute ai cremaschi, in campagna elettorale, per timore di perdere voti. Concludo ricordando il martirio dei cristiani nel mondo, spesso, anzi quasi sempre, per mano del terrorismo di matrice islamica. È un modo di aiutare

i cristiani cacciati dalle Loro case e terre, perseguitati, trucidati, quello di fare ponti d’oro agli islamici che vengono da noi? Non vi è il rischio di mettere a repentaglio la nostra sicurezza ma, gradualmente, anche i nostri stili di vita, le nostre libertà, la nostra civiltà? Per altro, si riproducono molto più di noi…e non è totalmente fuori dalla realtà chi paventa la possibilità di una progressiva islamizzazione dell’Europa che fu cristiana. Ma qui ampliamo troppo lo spettro dei ragionamenti. Sindaco e Maggioranza hanno assunto l’impegno con gli islamici? Lo onorino! È proprio necessario anche il nostro voto a favore? E’ proprio obbligatorio infangare chi non si arrende al pensiero unico del multiculturalismo?

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