Cronaca
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Anche il francese Le Monde
si occupa di don Mauro

In prima pagina, la testa del quotidiano francese

Qui sopra, l’articolo nell’edizione online

CREMA – Se qualcuno pensava che la presenza di don Mauro al convegno sulla famiglia tradizionale fosse cosa per pochi intimi, si sbagliava di grosso. Infatti, la foto nella quale si vede l’ex presidente del Banco alimentare seduto in seconda fila alle spalle di Maroni, Formigoni e Cappellini è finita addirittura fuori Italia per approdare a Parigi, dove il quotidiano Le Monde l’ha pubblicata correlandola di un lungo articolo, nel quale si rammenta la vicenda del prete cremasco, accusato di pedofilia, prima spretato e poi riammesso, sia pur con restrizioni tali da impedirgli di dire messa in pubblico e di avvicinare adolescenti e ragazzi. La presenza del prete di Cl è diventata un fardello imbarazzante per tutte le autorità presenti al convegno sulla famiglia tradizionale, tenutosi a Milano sabato scorso e organizzato dalla regione Lombardia. E’ un tutti contro tutti con dichiarazioni e smentite che stanno facendo morti e feriti. Per esempio, il presidente Roberto Maroni, fotografato mentre stringe la mano a don Mauro al convegno, ha detto di non conoscere il prete di Cl. Subito smentito da foto e testi che parlano della sua venuta a Crema per i vent’anni dell’associazione Fraternità, sempre di don Mauro, nel 2004 e organizzato nella palestra Toffetti. Meglio di lui ha fatto l’ex ‘celeste’ Roberto Formigoni, che ha affermato di aver visto due o tre volte il prete di Cl, quando da più parti si accredita don Mauro come suo confessore. Non hanno potuto negare di conoscerlo, invece, i cremaschi presenti. Gianni Rossoni, oggi sindaco di Offanengo, ai tempi vice presidente e assessore della regione Lombardia, e Massimiliano Salini, parlamentare europeo da sempre nell’egida di Cl, non hanno fatto mistero della conoscenza. Sulla presenza del prete al convegno e in seconda fila, altra bagarre. C’è chi sostiene che qualcuno abbia sollecitato la sua presenza, mentre ufficialmente nessuno l’ha invitato e tanto meno è stato fatto accomodare in posti riservati, particolare confermato anche dal sociologo Stefano Zecchi, che gli sedeva di fianco (‘… ma non lo conoscevo’) e che ci ha rilasciato un’intervista che potete leggere sul sito. Insomma, l”affaire don Mauro non accenna a sgonfiarsi.

Pgr

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