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Malvezzi (Ndc) al pronto soccorso
“Potenziare capacità d’azione”

CREMA – Pronto soccorso di Crema, oltre 60mila interventi l’anno, uno ogni nove minuti. Tanti, troppi, se si pensa alla struttura e agli uomini e donne che vi lavorano. Servono rinforzi e ripensamenti della sede per essere più efficienti e incisivi e andare maggiormente incontro alle esigenze della città e del comprensorio. Per rendersi conto della situazione, il consigliere regionale Carlo Malvezzi ha visitato il pronto soccorso, accompagnato dal direttore sanitario Ermanna Donelli, e ha promesso interessamento per cercare di risolvere i problemi della struttura cremasca.

Ecco che cosa ha detto.

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“”Bene ha fatto l’assessore regionale alla Salute, Mario Mantovani, ad assicurare l’impegno di Regione Lombardia per un continuo efficientamento dei sistemi di pronto soccorso in Lombardia stanziando per lo scopo due milioni di euro. Proprio in questa direzione, oltre a rafforzare i presidi di una metropoli come Milano che ha specifiche problematiche, credo sia urgente un potenziamento della capacità di accoglienza dei pazienti anche negli ospedali territoriali, esposti ad una crescita di domande di interventi davvero alta. La visita al Pronto soccorso di Crema, con il Direttore Sanitario Ermanna Dorelli, il primario del reparto Giovanni Viganò e il capo dipartimento DEA nonché primario di Rianimazione e Anestesia, Agostino Dossena, mi è servita a consolidare questo convincimento. Gli otto posti letto a disposizione del reparto sono oggi insufficienti. Non può bastare infatti la grade professionalità e disponibilità del personale medico e sanitario che ho ancora una volta riscontrato sul campo per far fronte alla domanda di assistenza delle 180 persone che mediamente ogni giorno accedono al pronto soccorso, con picchi anche di 220 persone registrati durante le festività  natalizie. Nell’attesa di procedere  alla riorganizzazione e al potenziamento dei servizi di assistenza medica territoriale, obbiettivo primario delle proposte di legge  di sviluppo del sistema sanitario regionale oggi in discussione, è doveroso rispondere a questa domanda di salute reale e concretissima. Analoga situazione di sofferenza ho riscontrato recentemente anche all’ospedale di Cremona che, pur avendo adottato un modello organizzativo differente, necessità di potenziamento. Da parte mia –chiederò  all’’assessore Mantovani l’attenzione  di Regione Lombardia anche per i pronto soccorso dei presidi territoriali utilizzando, se possibile, anche lo strumento del progetto sperimentale premiando le proposte più rispondenti al bisogno”.

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