Cronaca
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L’assessore Galmozzi
e i genitori di S. Pietro

La scuola elementare di Crema Nuova, dove la percentuale di studenti stranieri è ben superiore al limite di legge

CREMA – E’ arrivata oggi la risposta dell’assessore all’istruzione Attilio Galmozzi all’avvocato Maria Cristina Crotti, che aveva espresso pesanti critiche all’operato dell’assessore in merito all’iscrizione degli alunni stranieri che dal prossimo anno scolastico avrebbero dovuto essere distribuite equamente nei tre circoli, per evitare il sovraffollamento in una solo scuola, quella elementare di via Curtatone e Montanara. L’assessore respinge le accuse e conferma: “Non arretriamo di un solo passo”.

Gent.le Avv. Crotti,

ho letto attentamente la lettera aperta che ha inviato alle redazioni degli organi di informazione locale e mi trovo nelle condizioni di dover esprimere alcune precisazioni in risposta alle questioni che Ella ha sollevato (…)

Le comunico fin d’ora che rispetto alla necessità e volontà di riequilibrare questa situazione all’interno dei tre Istituti Comprensivi, non intendo recedere di un solo passo, e con me l’intera Amministrazione, ritenendola prioritaria al fine di garantire in città e nelle scuole di competenza una base di partenza che sia uguale per tutti.

E’ una ragione di equità e di giustizia sociale, più che di sensibilità politica. Confermo, congiuntamente, che nessuna deroga sarà richiesta all’Ufficio Scolastico Territoriale rispetto alla composizione di classi con percentuali di alunni stranieri ben oltre il tetto richiamato, avendo l’Amministrazione Comunale la certezza che verranno concertate tra le parti modalità trasparenti e condivise al fine di rendere equa e omogenea la composizione delle classi stesse, sia per quanto riguarda la presenza di alunni di diversa nazionalità, sia per quanto riguarda gli alunni con disabilità certificata secondo le norme vigenti.

Confermo che le percentuali che ho citato corrispondono alla realtà e non solo: al Plesso Scolastico di Curtatone e Montanara la prima sezione della scuola infanzia presenta oggi una percentuale di alunni stranieri iscritti pari al 92% e il Plesso in generale ha una percentuale di alunni stranieri che sfiora il 50%.

Non ho mai affermato che l’Istituto Comprensivo Crema 1 operi coscientemente delle scelte per scoraggiare l’iscrizione degli alunni stranieri: ma la presenza numerica e percentuale francamente sotto la media degli altri due IICC è palese e sotto gli occhi di tutti. I motivi? Non li conosco, e mi piacerebbe che si potesse fare un’analisi dettagliata di questo fenomeno. E anche la percentuale di alunni con disabilità certificata (sia essa motoria sia di tipo cognitivo – quest’ultima rappresenta certamente la percentuale più incidente) appare vistosamente disomogenea nei tre istituti comprensivi. Ripeto: sono dati, numeri, non illazioni, affrontati anche nei mesi addietro nei preposti Tavoli per il Diritto allo Studio.

Il tema che ho posto è ben chiaro anche al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale dott.ssa Bianchessi la quale, proprio ieri, ha valutato – per iscritto – come un “ottimo lavoro” il protocollo che abbiamo redatto e presentato. Ad ulteriore testimonianza delle buone intenzioni dell’Amministrazione Comunale v’è anche il riscontro da parte degli organismi collegiali quali i consigli di istituto: Crema 3 lo ha approvato all’unanimità il 17.12 u.s e, le ricordo, che anche il consiglio d’istituto di Crema 1 in data 19.12 (come da verbale della seduta) lo ha approvato all’unanimità, delegando la scelta ultima alla dott.ssa Rabbaglio. Il Consiglio d’istituto di Crema 2 approverà il protocollo il giorno 19 gennaio p.v

In merito alle altre tre questioni che Ella ha voluto rappresentarmi, ho già avuto modo di chiarire sia alla Dirigente durante l’ultima riunione del Tavolo per il Diritto allo Studio, sia pubblicamente durante il Consiglio d’Istituto di Crema 1 durante la seduta del 19.12 che il protocollo prevede già la terza classe prima nel Plesso di Borgo San Pietro e pertanto, nel ribadirlo, considero chiusa (e fuorviante) la questione.

Sono in disaccordo, invece, sulle osservazioni rispetto alla presunta presenza di barriere architettoniche nel Plesso di Borgo San Pietro, le quali – anni fa – sono state “abbattute” grazie alla posa in opera di un ascensore che garantisce il trasporto di alunni con grave disabilità fisica ai piani superiori. Sulla necessità di intervenire rispetto alla sistemazione del giardino interno, lo scrivente ha già interessato l’Assessore competente nel novembre scorso: in fase di bilancio verranno allocate risorse per la posa in opera di una pavimentazione consona al transito di presidi per i bambini diversamente abili.

Sulla dichiarata “continuità” didattica tra la Scuola dell’Infanzia Paritaria Iside Franceschini e la scuola primaria di Borgo San Pietro non mi risultano procedure codificate in merito, né risultano agli atti in Amministrazione Comunale. Tuttavia comprendo che la vicinanza delle due scuole possa aver fatto nascere collaborazioni consolidate negli anni.

Ribadendo il convincimento che la posizione assunta dal mio Assessorato e condivisa dal Sindaco e dalla Giunta sia fortemente improntata a garantire una piena ed equa effettività del diritto allo studio, come è dovere, oltre che diritto, dell’Amministrazione Comunale, la saluto cordialmente.

 

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