Cronaca
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“Bilancio di mezzo mandato?
La gente è insoddisfatta”
Lo dice Tino Arpini

CREMA – Il bilancio di mezzo mandato? una cosa insoddisfacente. Lo dice il consigliere comunale Tino Arpini (Solo cose buone per Crema) che riferisce le lamentele della sua gente di Ombriano. Eccole.

Quello che il Sindaco e la maggioranza consigliare del comune di Crema si apprestano a divulgare con enfasi come bilancio di mezzo mandato pieno di soddisfazione e di opere realizzate a beneficio della città, stride palesemente con la percezione più realistica che ne hanno le persone.

Solo ieri, girando per il mio quartiere, non riuscivo a rientrare al lavoro per quanti mi intrattenevano nel rappresentarmi situazioni di degrado, incuria e mancanza di rispetto di regole. La signora Gabriella lamentava, giustamente, l’assoluta carenza di illuminazione in tutta la zona di via Ombrianello/Pagliari, alle quali aggiungo io via Chiesa, al punto da non poter riconoscere chi incontri e quindi temere per la propria incolumità dopo l’imbrunire. Anche gli attraversamenti pedonali non sono illuminati e segnalati, col rischio di investire chi pensasse di attraversare in totale sicurezza. Il signor Maurizio si accomuna ed entrambi lamentano la mancata sorveglianza  contro  rumori e musiche notturne provenienti da locali che non rispettano le norme del diritto al riposo, persino quando si motivano le richieste di intervento dalla presenza di situazioni di malattia o handicap. Maurizio aggiunge che nelle predette zone di penombra, in mezzo a tanti e grossi complessi condominiali, nelle ore notturne si consumerebbero abbondanti traffici di spaccio.

Il signor Gianni, che frequenta la via Rossignoli, nella zona alle spalle dei capannoni, definisce il fondo stradale un groviera, dove maggiori sono le buche che non la parte livellata. Il signor Franco ed il signor Clemente abitanti in tratti di strada (vie Monte Grappa e Monte Nevoso) ritenute private e ancora incomplete di asfalto e illuminazione, mi chiedono perché non siano stati esentanti dalla TASI oppure, in alternativa, reclamano il completamento dei servizi.

La signora Antonia, arzilla novantenne, si lamenta con me perché non riesco a far riprendere un servizio di trasporto urbano di collegamento con la città senza dover soggiacere all’obbligo di chiamata e prenotazione dal giorno precedente. Anche il signor Angelo mi dice che sua figlia 15nne, secondo le indicazioni telefoniche di Mio Bus (tu lo chiami oggi, lui arriva domani) dovrebbe servirsi di una corsa alle 7,20 quando la scuola inizia dopo le 8, e per un’altra ora deve saperla in attesa alla sera, prima del rientro. Tempo permettendo e pesi sopportando, le consiglia una camminata da via Libero Comune a Ombriano.

Un’altra signora ha messo a riposo le ceneri del padre cremato dopo l’esumazione nell’ossario del cimitero maggiore e mi dice di dovergli far visita con l’ombrello aperto, perché là sotto piove anche quando ormai all’aperto ha smesso e ci sono momenti in cui,se non è attrezzata di stivali, deve astenersi dallo scendere. Per ridare decoro a quel luogo sacro mi dice di proporre a qualche disoccupato/assistito un incarico di verniciatura.

I promotori dei restauri dell’oratorio Morti delle Tre Bocche, eseguiti due anni fa con una spesa di 150.000 alla quale ha contribuito la Sovraintendenza dei Beni Culturali per 40.000, vorrebbero una ciclabile di collegamento lungo la Crema-Lodi, per quel chilometro  che separa l’abitato dal sacrario e metterebbe in collegamento anche il comune di Bagnolo, già presente fin quasi al suo confine.

Non s’è fatto nulla per ridare logicità ai flussi di traffico del quartiere di Ombriano: non è difficile qualcuno che va in senso unico per qualche decida di metro, per evitare un giro di due chilometri.Si è speso male il contributo regionale per la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali sui viali S.Maria, Europa e via Viviani. Altrettanto male gli eccessivi dissuasori di via Toffetti e peggio quelli di via Camporelle, che non hanno riservato neppure il minimo spazio laterale per le biciclette. Maria Rosa segnala vandalismi continui, e bivaccamenti notturni in zona palestra Toffetti. Piera ha denunciato il degrado di v.le Repubblica ed un’altra signora si dice disperata per la situazione di p.zza Garibaldi. Toni si lamenta del divieto per i piccoli fuochi di fine anno, dopo aver dovuto subire i fuochi e i botti della festa del PD.

Si potrebbe continuare all’infinito con queste tante testimonianze che, forse, l’Amministrazione sottovaluta,  ma sono la prima percezione da parte di tanti cittadini, soprattutto quelli delle trascurate e inascoltate periferie. Inascoltate anche quando rappresentate da chi, come me, è stato istituzionalmente incaricato di questo onere e lo sta facendo con relazioni personali e documentazioni fotografiche, ahimè, per ora, inutilmente. Risparmiateci almeno la lettura di documenti di vanagloria.

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