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S. Bernardino, assalto al parroco
Ladri in casa durante la messa

La chiesa di S. Bernardino, in prima pagina; qui sopra, don Natale Grassi Scalvini, il parroco

CREMA – “Hanno tagliato la cassaforte e, visto che non c’erano soldi, hanno gettato tutto all’aria, fin tanto che non hanno trovato i 5000 euro pronti per essere portati in banca”. Lo dice, con un velo di tristezza, don Natale Grassi Scalvini, parroco di S. Bernardino, al terzo furto in pochi mesi. Do Natale, domenica alle 18, ha celebrato la messa, come sempre. Poi, verso le 19, è rientrato alla sua abitazione per la cena. ma quando ha aperto la porta ha trovato il disastro: tutte le stanze erano state accuratamente perquisite, tutti i cassetti aperti, tutte le porte spalancate e le due chiuse a chiave, sfondate. “Probabilmente sapevano dei soldi. Avevo preparato il contante da portare in banca: c’erano gli incassi del teatro, le offerte dell’Immacolata, un fondo cassa di mille euro che tengo per le emergenze. Non avevo lasciato i soldi in cassaforte. Sono assicurato, ma il danno subito è un altro. Sono deluso da tanto accanimento”. Per il parroco si tratta del terzo assalto in pochi mesi. Il primo era avvenuto la notte di Pasqua, quando i malviventi gli avevano portato via soldi, ma soprattutto alcuni gioielli e ricordi dei suoi genitori. Il secondo in chiesa, a ottobre, quando un ladro aveva sottratto un calice dorato e le offerte e il terzo ieri nella prima serata. Si tratta comunque di ladri esperti, visto che hanno eluso anche il sistema d’allarme. Probabilmente i malviventi erano già venuti la scorsa settimana. Il parroco ricorda che il sistema d’allarme era entrato in funzione, ma quando era andato controllare, non aveva trovato nulla di anomalo. Probabilmente i ladri in quel modo avevano clonato il sistema per metterlo fuori uso durante il colpo di ieri. Oltre ai soldi rubati, notevoli i danni all’abitazione.

Pgr

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