Cronaca
Commenta

Accordo tra elementari
Stranieri equamente divisi

La scuola elementare Nelson Mandela, dove gli stranieri sono spesso in maggioranza

CREMA – Protocollo pronto e qualche giorno per pensarci. Poi diventerà esecutivo. E’ quanto ottenuto dall’assessore Attilio Galmozzi che è riuscito a mettere intorno a un tavolo i responsabili dei tre circoli didattici cremaschi e a farli ragionare su un’emergenza reale che metteva una scuola di Crema clamorosamente fuorilegge senza che nessuno facesse nulla. Per la verità maestre e genitori da tempo protestavano per questa situazione. Si pensi che quest’anno nella scuola elementare di via Curtatone e Montanara le classi erano così composte: classi prime: 16 stranieri e 14 italiani; classe seconda: dieci italiani e 13 stranieri (percentuale stranieri del 56.5%); classe terza: dieci italiani e 14 stranieri (58.3%); classe quarta: dieci italiani e dieci stranieri (50%); classe quinta: cinque italiani e nove stranieri (64.3%) e nelle due classi prime la percentuale è superiore al 50% e che solo grazie alle proteste i genitori nel corrente anno scolastico la scuola ha ottenuto due classi prime. Tuttavia, la situazione era obiettivamente difficile, anche perché a pochi metri c’era un’altra scuola elementare dove le percentuali erano molto al di sotto del massimo e, addirittura, in uno dei circoli di Crema di stranieri ce n’erano pochissimi. Quindi, l’iniziativa dell’assessore ha ottenuto lo scopo prefissato. Con le iscrizioni del prossimo anno, che cominciano a gennaio, si terrà conti del limite di legge. Quando in una classe si arriva al 30% di stranieri, quelli che sopraggiungono verranno dirottati in classi dove c’è ancora posto. In caso di superamento della percentuale di legge, la classe verrà divisa in due sezioni. Tutto a posto, dunque? Probabilmente sì, a meno che di imprevisti ma sempre possibili colpi di coda.

Pgr

©RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti