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Crema, bimba nata
morta: ginecologa
assolta da omicidio colposo

Nessuna responsabilità per una ginecologa finita a processo con l’accusa di omicidio colposo. Lo ha deciso oggi il giudice Francesco Sora che ha assolto l’imputata dal reato a lei contestato. Il pm onorario Silvia Manfredi, invece, aveva chiesto la condanna. I fatti risalgono all’1,30 della notte di Halloween (31 ottobre) del 2010 a Crema, quando una giovane donna era entrata in ospedale perché stava per dare alla luce il suo primo figlio, una bambina. Aveva dei dolori, il parto era previsto con il metodo naturale, ma secondo la procura si è atteso troppo per farla partorire: per il pm ci sarebbe stato un ritardo di almeno un’ora, tanto che poi, alle 3 di notte, alla donna era stato praticato il parto cesareo. Ma ormai era tardi: la bimba era nata morta. Secondo l’accusa, la donna in ospedale andava monitorata e la bambina andava fatta nascere prima con il cesareo. Il giudice, però, non ha ravvisato comportamenti negligenti nell’imputata. Ora le parti attendono il deposito della motivazione della sentenza. Nel processo, i genitori della piccola non si sono costituiti parte civile in quanto i loro legali hanno da tempo raggiunto un accordo economico.

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