Cronaca
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Pandino, stato di agitazione
per i dipendenti comunali

Il primo cittadino Maria Luise Polig

PANDINO – “Non avete rifinanziato il premio per i dipendenti, lasciando invece quello per i dirigenti? E noi ci arrabbiamo. Di brutto”. Stato di agitazione, quindi sospensione degli straordinari, da parte dei dipendenti del comune di Pandino che non hanno accettato di buon grado di vedersi non assegnare i premi per la produttività, circa 10mila euro. E si sono molto arrabbiati che, attraverso le organizzazioni sindacali, hanno anche chiesto al prefetto un tavolo di mediazione e una convocazione, chiamata che deve arrivare entro mercoledì prossimo.

Sindaco, che cosa succede?

“La risposta che i dipendenti stanno dando mi giunge un po’ inattesa – esordisce Maria Luise Polig, primo cittadino di Pandino, eletto a maggio, ma politica di lungo corso in comune. – Quest’anno abbiamo deciso di dirottare questi soldi verso altre finalità, come quelle di dare una mano a chi ha bisogno”.

Sì, ma i dipendenti l’hanno presa malissimo.

“Concordo, ma se ne poteva parlare prima di arrivare a questi punti. Tuttavia, posso sin da ora affermare che già il prossimo anni rifinanzieremo quel fondo, dando la possibilità ai dipendenti che lavoreranno bene e con abnegazione, che raggiungeranno obiettivi, che potranno vedersi premiati con un contributo in denaro. ma per quest’anno non se ne parla proprio: soldi non ce ne sono”.

Tuttavia, per i dirigenti, invece, soldi ce ne sono

“E’ vero, ma siamo su due piani diversi. I dirigenti hanno un contratto che prevede questi incentivi al raggiungimento di determinati obiettivi. Impossibile distogliere quanto previsto da un contratto nazionale. Sarebbe un grave abuso. I dipendenti devono portare pazienza molto poco: l’anno nuovo è già alla e porte. Lavorando bene otterranno quel che meritano”.

Ma le risposte del sindaco non appagano i sindacati che, per bocca di Mauro Tresoldi, responsabile della funzione pubica della Cisl, non la manda a dire: “Da tempo sopportiamo una serie di iniziativa da parte della nuova amministrazione che non ci trova d’accordo. Nuovi orari per i dipendenti, nuovi compiti per la polizia locale. Abbiamo cercato il sindaco per falde confermare quanto concordato in precedenza in fatto di premi, ma non c’è stato nulla da fare. Di qui la decisione di mettere in mezzo il prefetto e proclamare lo stato di agitazione”.

Pier Giorgio Ruggeri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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